P.S. leggere compositore dopo il mio nome è davvero troppo, mi fa sorridere ma anche un po' vergognare, resto un modesto strimpellatore a cui piace guardare più in la del mio orticello. Spero perdonerete la licenza, peraltro presa a mia insaputa. Se venite, potete tranquillamente continuare a darmi del tu...ahahahahahah
lunedì 2 giugno 2025
Serata poetica a Verona
venerdì 20 dicembre 2024
Auguri Natalizi a mani vuote
Lo so, lo so, in osteria si dovrebbe passare almeno con un brano o qualcosa da proporre, ma non avendo nulla di buono da farvi ascoltare e son venuto qui a mani vuote,
ma con l'intenzione di augurare a tutti voi e ai vostri cari un sereno Natale e tanta pace e serenità!
E anche se li fuori c'è un mondo marcio e malato, l'importante che ci siano al mondo ancora persone in gamba come voi!
Un abbraccio a tutti e buone feste, saluti Stefano.
giovedì 20 giugno 2024
Vabbe'...è una chitarrella da poco...
Ai tempi ti Accordo (ma quanto tempo fa?) la sverniciai. Recentemente Mirco ha provveduto a re-incollare il ponte che se ne stava andando per fatti suoi. Poi ci ho dipinto sopra i miei due eroi.
Qualcuno penserà: sacrilegio! E forse ha pure ragione. Però volete mettere quando riuscirò a suonare "At the ball, thast's all" ?
sabato 4 maggio 2024
Saluti e info sui vostri live
Ciao ragazzuoli, è da mesi che non passo in osteria, spero che stiate tutti in forma, l'estate si avvicina e mi piacerebbe ascoltare live qualche Cookers.
Lo scorso anno ho avuto il piacere di ascoltare Giancarlo e la sua bella band dal vivo.
Se avete qualche data fissata, lo dico soprattutto a chi sta nelle mie vicinanze, per cui Mirco Max e Giancarlo, se avete già programmato, o quando programmerete serate live con le vostre band, fatemi un fischio o scrivetelo sul blog, se potrò venire non esiterò.
Intanto non sto suonando l'acustica da mesi, direi autunno 2023,
però adesso sembra arrivare la primavera e mi sta tornando la voglia di riprendere in mano la chitarra acustica.
A proposito, girando sul tubo ho scoperto un marchio, che voi conoscerete di sicuro, io invece sono un ignorante e l'ho scoperto in sti giorni, trattasi del ® Lakewood, sono rimasto folgorato dal suono di diversi modelli, qualcuno di voi ne possiede o ne ha posseduta una?
Un abbraccio a tutti, un saluto Stefano.
martedì 19 marzo 2024
Codice rosso!
Una gita a Napoli…
mia figlia e mia nipote se ne sono andate per quattro giorni a Napoli. Sono andato a prenderle al ritorno alla stazione e mia nipote (8 anni e tanta parlantina) mi ha raccontato: “Sai nonno, all’ospedale delle bambole le aggiustano come in ospedale e quelle dei bambini vengono ricoverate in codice rosso! Quelle dei grandi invece possono aspettare perchè sono in codice giallo….”
Non posso fare a meno di sorridere pensando alla gentile genialitè di questi artigiani napoletani.
Forse il blog mi classifica come "anonimo", ma sono sempre il Reverendo.
domenica 17 dicembre 2023
Grazie Madam!
Vorrei mostrarvi questo bel regalo di Max, una sua originale riproduzione su pallet di un manifesto pubblicitario dei primi '900. Manco a dirlo, per questa sua attività Max si è trovato un nuovo pseudonimo, quindi dopo il cantautore MrPone, il chitarrista crooner Reverendo e l'inventore Dott. Brugola, ringrazio di cuore l'artista grafico Madam.
venerdì 15 dicembre 2023
Di che parlano gli anziani?
Lo Smilzo (Mirco) e il Chiattone (il Rev.)
Di che parlano gli anziani mentre si crogiolano al sole? Dite, dite….Ricchi premi e cotillons a chi indovina.
sabato 22 luglio 2023
Quando il cazzeggio diventa brand.
Alzi la mano chi non si è mai
divertito a italianizzare il nome di qualche star inglese o americana. Stefano Meraviglia, Giacomo Sarto o il più
improbabile Michele Gessoni tanto per restare in ambito musicale,
oppure Tommaso Crociera e Giulia Roberti per il cinema. Infantile e
innocuo cazzeggio che strappa sempre qualche sghignazzo. Ora
immaginate di dover montare una muta di corde in nylon su una
chitarra acustica (si, l'ho fatto!). Allo scopo esistono specifiche
corde in nylon dotate di terminale
con anellino, come quelle in metallo, per essere alloggiate nei ponti
con i pin. Cercando in internet per vedere cosa offre il
mercato, mi è caduto l'occhio su una confezione di Ernie Ball. Fin
qui nulla di strano, molti produttori offrono mute adatte allo scopo.
Se non fosse che la specifica muta di Ernie Ball è contrassegnata
dal marchio Ernesto Palla. Dopo aver riso per una decina di minuti ho
fatto ricerche per appurare se il signor Ernie Ball non avesse origini
italiane, nel qual caso si tratterebbe di “cazzeggio inverso”, ma
non ho trovato nulla in proposito, se non che il marchio americano ha scelto il gruppo Eko come distributore ufficiale per l'Italia. Già mi immagino la riunione nel quartier generale del gruppo marchigiano, col CEO che sprona lo staff. "Bel colpo ragazzi, siamo official partner di Ernie Ball, ora dobbiamo italianizzare il brand". "Capo, io una ideona ce l'avrei!".
martedì 6 giugno 2023
I Cookers sono speciali
Non può essere un caso che alcune persone si conoscano su un sito, trovino subito un certo feeling e poi, una volta deciso di incontrarsi, scoprire che quegli amici virtuali sono in realtà amici veri e propri, persone fantastiche che ti sembra di frequentare da sempre. Non è un caso, perchè queste persone sono i cookers, perchè aldilà della nostra passione per la chitarra e la musica, c'è di più.
lunedì 27 marzo 2023
Mercatino creativo?...mo va là
Ieri, un po’ per sfizio e un po’ per curiosità, ho partecipato ad un mercatino su una piazza del centro città dedicato all’ “artigianato creativo”.
Appena scaricata la macchina mi sono reso conto che, nel confronto con gli altri espositori, il mio povero gazebo da quattro soldi pareva uno straccetto da profugo. Ben presto i numerosi piccioni l’hanno pure bombardato di cacca. E va be’, la piazza è casa loro.
Ho posizionato tutti i miei pannelli dipinti e mi sono seduto in attesa, sperando in una vendita tumultuosa. Devo dire che non c’è stato nessun tumulto. Il flusso delle persone va ad orario e la gente si muove come pecore, tutte insieme ad ondate, secondo misteriose regole. Stare lì senza fare assolutamente nulla è davvero stancante, A fine giornata (il mercatino è terminato alle sette di sera) viene spontaneo fare un rapido bilancio: un paio di vendite, qualche gentile complimento e molta rottura di cxxxxxx mah… booo..? Ma che ci faccio qui ?
domenica 12 marzo 2023
Autunno e inverno, rovescio della medaglia con la Guild
Ciao, ricordate il mio post della scorsa estate, dove la mia Guild D-40 complice il secco si diceva, o forse complice l’umidità, l’action si era totalmente abbassato?
Bene, ora dopo metà autunno e tutto l’inverno chiusa dentro la sua custodia cosa è successo?
Praticamente è successo l’opposto, l’action si è alzato tantissimo,
Allora io mi chiedo, visto che la chitarra è rimasta chiusa dentro la sua custodia per circa 4 mesi lontana da fonti di calore, ma non è che più di dare la colpa al fattore secco o umidità, tutto questo succede per colpa del caldo o del freddo?
Visto anche considerato che l’ambiente del mio studio dove tengo la strumentazione d’estate non ci sono climatizzatori accesi e d’inverno il termosifone lo tengo spento in quella sttanza e ci saranno intorno ai 18/19 gradi, cominciano a sorgermi dei dubbi o dei quesiti, il primo è che quella chitarra soffra di più della Martin nei cambi dal calddo al freddo, il secondo dubbio, non è perché visto considerato il fatto di aver tenuto la Guild l’estate scorsa fuori dalla custodia allora ci sta che abbia patito qualcosa, ma stavolta la chitarra è rimasta chiusa dentro al suo case con il suo deumidificatore incorporato, per cui non credo abbia sentito sbalzi repentini di umidità ma piuttosto avrà subito il cambio di temperatura.
Ad esempio le mie chitarre elettriche sono fuori dai case e appese al muro dello stesso studio dal 2018 fino ad oggi e non è successo niente ai manici, l’action di queste è sempre uguale, al limite si ossidano prima le corde ma per il resto queste che sono sempre lì fuori appese alla parete dalla mattina alla sera, da gennaio a dicembre non mi hanno dato problemi inerenti all’action che cambia vertiginosamente.
A questo punto per riportare l’action più bassa, devo fare come lo scorso anno e tenerla fuori dalla custodia, poggiata sul trespolo e vedere se con l’arrivo dei primi caldi l’action si abbassa, oppure è meglio tenerla ancora dentro la custodia e abbassare l’accordatura?
Grazie a chi vorrà rispondermi, saluti e buona domenica.
mercoledì 15 febbraio 2023
Dieci anni di Fingercooking
Ebbene si, in questi giorni ricorre il decennale del nostro blog. L'osteria, come la definimmo presto, a rimarcare l'umanità di un punto di ritrovo libero e aperto al contributo di tutti, che oltre a mettere in rete competenze e conoscenze sulla nostra comune passione per la chitarra acustica con un filo di sano e ironico distacco dai luoghi comuni, ha saputo abbattere i propri confini virtuali per dare luogo anche a incontri reali e salde amicizie. Come "responsabile" del blog devo subito fare ammenda. Non fosse stato per la segnalazione di Giancarlo, non mi sarei accorto dell'anniversario, a dimostrazione di quanto io sia ben poco responsabile di questo piccolo fenomeno che è Fingercooking. Un blog che ha saputo creare enormi sintonie e dare spazio a innumerevoli contributi in modo quasi anarchico, senza una vera struttura editoriale e libero da qualsiasi condizionamento, per produrre contenuti di qualità e diventare un punto di riferimento tra gli appassionati del vasto mondo della chitarra acustica. Il primo post fu pubblicato il 13 febbraio 2013, ma era poco più che una prova per testare la piattaforma e le nostre abilità di editor, non commisurate all'entusiasmo e alla enorme passione con cui facemmo nascere il tutto. I primi contenuti arrivarono alcuni giorni dopo, e con loro i primi commenti e l'interesse per questo blog insolito che rimbalzò presto in rete, allargando il giro di collaborazioni che ci hanno fatto crescere nel tempo fino ad oggi, con un ragguardevole archivio di testi, recensioni, reportage, interviste, video, registrazioni audio e riflessioni non banali che ancora vengono consultati quotidianamente in rete. Diciamolo pure, abbiamo fatto un piccolo miracolo. AUGURI COOKERS!
sabato 26 novembre 2022
Il Black Friday ha portato una nuova fiamma

giovedì 3 novembre 2022
Un bel Rave nel parchetto vicino a casa mia
Quando con l’Associazione dove ero iscritto si organizzavano concerti gratuiti nel parco del quartiere dove abito occorreva un certo coraggio…Serviva:
1 - il permesso rilasciato dai vigili urbani con l’indicazione dell’orario di inizio e di fine dell’evento (dalle 21 alle 23)
2 - il permesso della SIAE con rilascio del borderò dove elencare i pezzi eseguiti con indicazione degli autori ecc. ecc.
3 - Il rispetto della normativa “Gabrielli” per un pubblico di, al massimo, 50 persone (50!!!!) e cioè: transennamento dell’ area per il pubblico (sono sempre 50), ingresso e uscita dall’area transennata sorvegliate da due “steward” (da pagare), estintore sul palco, certificazione di conformità elettrica dell’impianto audio (il mio ahimè, messo lì gratuitamente).
Le sedie per il pubblico disposte in un certo ordine e le file distanziate fra loro.
Se l’evento superava le cinquanta presenze non ho idea di cosa servisse ancora, ma mi hanno detto cose terribili a riguardo….
Bene, per un due tre anni lo abbiamo fatto, per pura passione e del tutto gratuitamente.
Non ho nulla contro chi partecipa a questi Rave per ballare, impasticcarsi e altro. Ma, oggettivamente, questi arrivano in 3500, fanno i loro comodi (ma dov’è che fanno cacca e pipì?) e dopo tre-quattro giorni se ne vanno. Appare evidente una cosa: noi eravamo gli organizzatori più fessi del mondo.
giovedì 25 agosto 2022
Cuffie monitor Audio Technica
Ciao, la scorsa settimana, in l'occasione del mio 48esimo compleanno,
mi sono fatto regalare un paio di cuffie monitor da studio.
Tra le varie marche blasonate tipo AKG,
sennheiser, ho scelto alla fine un paio di cuffie della Audio Technica,
sennheiser, queste per me hanno un ergonomia migliore.
lunedì 1 agosto 2022
C'è legno e legnaccio
Nel mio passatempo pittorico ho sempre bisogno di legno per assemblare i pannelli sui quali vado a dipingere. Ho la fortuna di avere un amico che è capo-magazziniere di un grosso centro di ricambi per autoveicoli.
Tutti gli imballi, gabbie e pallet vengono accatastati all’aperto in un cortile, e ce n’è una vera montagna. Ogni quindici giorni arriva un camion con l’artiglio, li prende su, fracassando tutto, e li carica nel cassone.
Dove vanno a finire? Booo, e chi lo sa
Questa comunque è la mia principale fonte di approvvigionamento. Poi a casa una volta smontati, li ripulisco dai chiodi.
E’ quasi sempre legnaccio, abete direi, dal profumo di resina, pieno di nodi e di magagne (che però sono la caratteristica dei miei pannelli) talvolta faggio dal colore rosino.
Ma qualche rara volta mi passa per le mani qualche tavoletta dalle venature belle dritte e fitte, senza nodi. Decisamente diversa dalle solite.
Che sia un legno di risonanza? Sapete com’è…come Geppetto immaginò il suo burattino da quel bel ciocco di legno, anche io mi immagino una superficie acustica in grado di produrre suoni e armonici..Solo fantasie s’intende.
Non so resistere: lo prendo e tenendolo con due dita nei punti nodali, lo percuoto con un martelletto. Suona! Il legno suona di una qualche nota ben definita e vibra…Lo metto da parte anche se non so che farne. Non si sa mai, chissà, forse un giorno…
domenica 17 luglio 2022
Aggiornamento osservazione internati (Guild D-40)
Buondì, il metodo spugnetta sembra dare i suoi frutti.
Mirco aveva ragione, e mi sa che mi toccherà pagargli da bere, sperando che non sia assetato come la mia Guild;)
Comunque non so se per il metodo spugnetta bagnata, che ogni giorno inumidivo per inserirla nell'apposito inserto della custodia rigida della mia Guild, o non so se anche per il fatto che per qualche sera, ho lasciato la dread nella stanza del bucato dove mia moglie stende, e ce l'ho lasciata per 3 notti, comunque l'action si è rialzato, non è ancora a livelli ottimali, ma se prima friggevano 3 corde suonando a vuoto, ora ne frigge solo una appena, la terza corda il Sol.
Però si è alzato l'action, e questo grazie a questo meraviglioso blog dove anche uno come me che non sa niente di liuteria, è riuscito a saltarci fuori, ripristinando una condizione precedente a costo zero, un applauso a voi, grazie d'esistere, saluti Stefano:)
giovedì 30 giugno 2022
Ricevo dalla Ciresa
Gentili Amici del legno di Stradivari e dell’Azienda Ciresa,
a conclusione del primo semestre 2022 vorremmo farvi partecipi della nostra realtà:
- Le scorte di Abete di Fiemme che, grazie anche al vostro prezioso supporto, abbiamo accantonato nei piazzali di stagionatura dopo la tempesta Vaia, stanno per esaurirsi. Il legno destinato alla produzione di pianoforti, arpe e clavicembali, basterà per coprire le nostre lavorazioni fino a fine 2022. Già dall'autunno scorso abbiamo ripreso la selezione di nuovi tronchi e tavole segate da poter stagionare per almeno un anno, in modo da avere il legno pronto da lavorare ad inizio 2023. Un buon quantitativo del materiale di Vaia selezionato e tagliato per la liuteria è ancora accatastato nei nostri piazzali per proseguire la stagionatura naturale e dopo un’attenta lavorazione e classificazione sarà posto a magazzino.
- Le Foreste ferite devono affrontare ora un altro nemico difficile da controllare: il Bostrico, un parassita che si diffonde nei boschi di abeti indeboliti e sofferenti dopo eventi come Vaia. Esso si nutre delle parti ammalorate o marce del legno, prolifica sotto la corteccia e buca il tronco facendo annerire la parte esterna fino a far seccare e morire l'albero. Purtroppo ora questa situazione è ben visibile perché piante secche e di colore grigio-marrone spiccano in mezzo al verde degli Abeti sani. L’unico modo per arginare la diffusione del Bostrico è tagliare e asportare gli abeti colpiti da questo flagello: i forestali devono controllare di continuo le aree, individuare le piante malate o secche e organizzare l'intervento di taglio e trasporto a valle. Per noi che cerchiamo "il tronco perfetto" questo nuovo nemico è un motivo di preoccupazione quanto la tempesta stessa. Diventa sempre più difficile in questa situazione poter selezionare tronchi sani con fibra adatta alla musica e il ciclo naturale di questo insetto infestante potrà durare per altri 3 o 4 anni. Nella difficoltà cerchiamo di fare del nostro meglio per trovare, valutare e scegliere i tronchi sani adatti per gli strumenti. Inutile dire che con questa carenza di materiale buono i prezzi sono aumentati in maniera esponenziale. Ma noi ci siamo imposti di resistere a tutto questo, perché "quello che può diventare musica, deve poter diventare musica"!
- Come anticipato nella nostra e-mail precedente, il 7 maggio 2022 è andata in onda su RAI3 la puntata “Oltre la notte” del programma di Domenico Iannacone, che racconta della Tempesta Vaia in Val di Fiemme ed anche del nostro-vostro importantissimo crowdfunding. Inseriamo il link per poterlo vedere o rivedere: https://www.raiplay.it/programmi/checifaccioqui. Iannacone ci ha coinvolti in un racconto ricco di emozioni ed al contempo ha fatto vedere la nostra realtà aziendale i tutti i suoi aspetti.
- 70 anni di storia: l'azienda CIRESA, fondata nel 1952 da Enrico Ciresa (1922 - 1991), celebra quest'anno il 70° di fondazione. Ci stiamo preparando a festeggiare questa ricorrenza in autunno e lo faremo naturalmente in Musica. Stiamo programmando un concerto e preparando un libro che sappia cogliere, oltre alla sola storia dell’azienda, gli aspetti umani ed emozionali di questo lungo percorso. Non siamo ancora pronti con il programma e le date, ma vi terremo informati dopo l'estate con la prossima comunicazione, che sarà ricca di sorprese.
- In questi tempi difficili, segnati dalla guerra, dalla crisi economica, dagli aumenti dei costi energetici e ora anche dalla siccità che asseta e rovina le colture e i raccolti, in una società preoccupata del futuro e dell’umanità che troppo poco vediamo nei fatti quotidiani, teniamo dritto il timone per superare con fiducia ed impegno anche questa tempesta.
Se passate dalla Val di Fiemme fatecelo sapere: vi incontreremo volentieri.
(NB: La ditta Ciresa sarà chiusa dal 13 al 28 agosto)
Vi auguriamo una buona estate, serena e di salute.
Un cordiale saluto,
Lo Staff della CIRESA Srl.FABIO OGNIBENI
CEO CIRESA SRL
ognibeni@resonancepiano.com
+39 3356565883
E. Ciresa Srl
Località Piera, 18 - 38038 Tesero (TN)
Tel. +39 0462 813262
info@operesonore.it
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mercoledì 29 giugno 2022
Una discutibile e improbabile recensione
Mi sono buttato nell’impresa di dipingere per la terza volta una (indegna) copia di un famoso quadro di Gustav Klimt: Giuditta e Oloferne.
Su questo racconto biblico si sono cimentati famosissimi artisti come il Caravaggio, la Artemisia Gentileschi e tanti altri tra i quali, appunto Klimt.
In breve: Giuditta era una nobile ebrea e Oloferne un principe persiano a capo di un soverchiante esercito. Giuditta è a capo di una delegazione per trattare la resa del piccolo esercito ebreo. Oloferne la adocchia, Giuditta è giovane e bella, e la invita a rimanere a cena con lui. Giuditta poi approfittando della ubriachezza del principe gli taglia la testa con la sua stessa spada, salvando il suo popolo.
Mentre il Caravaggio rimane fedele al cruento racconto biblico raffigurando una giovane Giuditta un po’ spaventata (e anche schifata) che taglia la testa sanguignolenta di Oloferne, nel racconto di Klimt la storia acquista tutto un altro sapore.
Innanzi tutto Giuditta è una gran bella figliola che sa come prendere gli uomini. Infatti si presenta alla cena con un negligè trasparente che offre voluttuose visioni della sua bellezza. Oloferne, ovviamente, durante la cena si attizza e beve, beve…e più beve e più Giuditta (forse anche un po’ puttanella) ammicca ad un erotico dopo-cena. Il povero principe non arriva neanche al caffè perchè crolla in un coma etilico sbattendo la testa sul tavolo. Lei, maliarda e traditrice, gli taglia la testa. Ma nulla di cruento c’è nel quadro di Klimt, anzi.
Quello che appare è il grande potere di seduzione che le donne hanno sugli uomini. Infatti la testa recisa del principe si vede appena, persa nell’oscurità mentre è la sensualità della donna a dominare la scena.
Il quadro di Klimt ha quotazioni stratosferiche ovviamente. Il mio che è poco più di una crosta certo che no…però piace e questa è la terza versione che faccio perchè le prime due sono state vendute immediatamente (nei mercatini rionali sia chiaro). Ma guarda te… Ma chi sono gli acquirenti? E a chi piace? Sorpresa: piace soprattutto alle donne! Sono loro che apprezzano e comprano! E’ l’esibizione e la conferma del loro potere sulla pochezza dei maschi in questo campo. E così gli uomini perdono la testa.
venerdì 24 giugno 2022
Piccolo problema alla Guild
Ciao boys, approfitto delle vostre esperienze e conoscenze in campo liuteristico, arrivo al dunque:
Ieri mi sono accorto, dopo diverse settimane che non suonavo la mia Guild D40, che si è abbassato l'action, ma di molto, e il tutto senza aver fatto nessun cambio corde e nessun tipo di regolazione.
La chitarra è rimasta sempre ferma sul trespolo, per cui fuori dalla custodia, secondo voi è il caldo il fattore che ha fatto tutto ciò?
Il problema che ora le corde toccanto sui primi tasti e ci viene fuori la classica frittura mista.
é una cosa da poco che si mette a posto anche in casa, o visto il mio problema visivo è meglio farci mettere mano ad un esperto?
Vi ringrazio e vi auguro un buon inizio estate:)












