giovedì 23 febbraio 2023

Comparazione microfoni Behringer C2 vs Akg 451

Vi propongo ancora un video di Daniele Bazzani dove propone un test accurato tra un matched set di microfoni economici ( Behringer C2) e uno di microfoni parecchio più costosi (AKG C451E). Questi ultimi sono attualmente fuori produzione e sono stati sostituiti dai C541B che sono equivalenti, ma in alcuni forum audiofili vengono ritenuti inferiori al vecchio modello. 


Vi confesso che le differenze che percepisco io sono abbastanza minime, ma forse la mia attenzione è stata più attratta dal bel suono della Chatelier e della J45 Vintage di Daniele ...

11 commenti:

  1. Però...che chitarre.
    I Behringer C2 ce li ho pure io e sono sempre andati benone. Ora però GarageBand, dopo l'ultimo aggiornamento del sistema operativo, non va più...
    Bravi eh? Avanti con sti ...zzi di aggiornamenti.

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    1. Windows mi bombarda quasi ogni giorno, "il nuovo sistema operativo è pronto, è già scaricato, è gratis, basta premere ok e te lo installo..." ma poi è chiaro che ti cambia parecchie cosette senza motivo su cui dovrai perdere tempo, e a me va benissimo il vecchio.

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    2. Riguardo alle chitarre, Bazzani si tratta bene: oltre alla Chatelier e alla J45 vintage, ha una Gibson L2 degli anni '30, una OM del liutaio Pistella (Mi sembra che sia il liutaio romano da cui va Stefano), una Martin D28 (vecchia o vintage), una Larrivè L10 custom che è stata per anni il suo mulo da palco e sicuramente mi sono perso qualcosa ... oltre a una rastrelliera di chitarre elettriche e semiacustiche.

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    3. L'anonino sopra sono io ... non so perchè ma ultimamente il blog nei commenti mi prende per default l'account anonimo invece di quello google che ho sempre usato. Certe volte mi dimentico di cambiare la selezione prima di pubblicare...

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  2. Si sa che i test audio in rete hanno parecchi limiti, soprattutto se si vogliono evidenziare differenze minime e io qua non ne sento. O meglio non trovo motivo per concentrarmi così tanto da cogliere differenze insignificanti. Mi verrebbe subito da dire ok prendo quelli che costano meno. Fatta eccezione per progetti speciali, alla fine pure una registrazione professionale finirà per essere ascoltata soprattutto in rete, quindi perché spendere un pacco di soldi per avere sfumature che andranno perse nella catena di ascolto?

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    1. In un podcast Baricco racconta come la conversione al digitale ci ha aperto mondi inesplorati, ma ci ha costretto a limare la qualità di tutto ciò che viene digitalizzato e in pratica a rinunciare a "porzioni di bellezza" che prima erano parte integrante della nostra vita. Porzioni di qualità alle quali ci siamo ormai disabituati, per cui non siamo più in grado di coglierle nemmeno nelle rare occasioni in cui si ripresentano.

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    2. Mio nipote e tutta la sua famiglia vivono con il telefonino in mano. Eravamo a pranzo insieme e, guardando alcuni video familiari, usci un mio video dove suonavo l'octave mandolin registrato appunto con i C2 e garageband.
      "Ma che bel suono!". Mi resi conto che il suo apprezzamento era basato tutto sulla inconscia comparazione di suoni "telefonici". Tutto è stato impoverito, l'hi-fi è morto per davvero e nessuno più si rende conto che la musica ascoltata così è proprio una povera cosa ma non dissi nulla...tanto questa è la realtà.

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    3. Anche io trovo che le differenze siano minime, per quanto percepibili. Nei commenti sul tubo anche diverse altre persone hanno sottolineato la stessa cosa.
      Nel caso dell'home-recording non vale la pene spendere tanti soldi sui microfoni soprattutto per un video che va su youtube. In uno studio di registrazione professionale è un altro discorso...

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    4. Eppure Beppe anche negli studi professionali (microfoni a parte) molti usano ProTool, un computer e stop. I mitici banchi di regia analogici tipo Neve con centinaia di manopole e controlli e il loro costo stratosferico sono decisamente in disuso (anche se in uno studio professionale facevano la loro figura).

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    5. E' una questione di costi: i famosi banchi analogici della Neve hanno dei prezzi da capogiro, consumano corrente come un'industria meccanica, hanno un ingombro esagerato e costi di manutenzione notevoli ... oramai ci sono dei plugin per ProTool e qualsiasi altra DAW che ne simulano il suono e le caratteristiche. Per non parlare della facilità di editing e delle possibilità incredibili di sperimentare sui suoni, semplicemente sostituendo i plugin che vengono applicati al segnale dopo la registrazione. Gli studi più grandi e famosi comunque lavorano ancora con l'analogico, magari adottando dei sistemi misti: microfoni e preamplificatori di qualità (in genere valvolari), registrazione in digitale, poi magari riconvertono in analogico per passare su delle outboard di effettistica in analogico, quindi tornano al digitale per il mixing e il mastering.

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  3. Io ho qua i C4 con cui avrò fatto si e no 6 rec. Poi presi i Rode, che costano il triplo, e valgono il triplo. Ma se a qualcuno servissero, dato che suonate in giro... ve li mollo con piacere. Abbracci amici

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