lunedì 14 giugno 2021

Silhouette (Laurenece Juber Cover)

 Ancora una cover di Laurence Juber dallo stupendo album "Altered Reality" del 1999. Sono passati 22 anni e L. J. dopo di allora ha continuato a sfornare un disco all'anno di chitarra acustica (e non solo) eccellenti.  Soprattutto arrangiamenti per chitarra acustica di pezzi famosi di vari generi di musica (dai Beatles agli standard jazz, dalle Hit pop alle colonne sonore di film con incursioni nella musica classica e celtica). Ma trovo che, dal punto di vista compositivo, Altered Reality rimanga il suo album più riuscito.


"Silhoutte" mi ha colpito per l'atmosfera scura ed un po' triste, che unita al titolo, mi ha fatto immaginare la figura di una donna che se ne va via, in una scura sera di novembre, quando la nebbia si addensa nelle vie strette della città vecchia ...

17 commenti:

  1. Come dice sempre Mimmo, non è tristezza ma malinconia. E a me piace...e mi piace il brano, così come la tua interpretazione. Sono andato a risentire l'originale, e accicapperi, sei stato bravissimo, davvero. Il pezzo non è semplicissimo, ma tu l'hai reso alla grande. Non sento incertezze, il tutto gira fluido e quell'aura novembrina ci sta tutta. Ora, non ci sono gare ne classifiche per le nostre prove ( altrimenti sarei l'ultimo eheheheh ) però posso dire che nello studio e la riproposizione di brani acustici tu sei davvero il primo, complimenti Beppe. Anche per averci fatto conoscere per bene Juber, artista secondo me sottovalutato dai più. Buona anche la registrazione

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    1. Grazie Ste!
      Credo anche io che L.J. sia sottovalutato come chitarrista acustico, sto scoprendo un sacco di suoi album su Spotify e sono tutti veramente belli. Nel mio personale Olimpo dei Chitarristi sta ai vertici, se la gioca alla pari con Tommy Emmanuel, pur avendo uno stile molto diverso.

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  2. Mi piace molto l'atmosfera del brano, con l'uso (rotante) del basso a sottolineare la melodia, che non trovo affatto triste, ma mi trasmette una calma assoluta, la tua interpretazione non ha niente da invidiare all'originale, hai sottolineato tutta la dinamica del brano, accentando in maniera certosina i vari passaggi, BRAVISSIMO Beppe!!!

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    1. Grazie Mimmo, ci ho lavorato non poco ...
      La cosa singolare è che nell'ascolto dell'album "altered reality" è uno dei pezzi che mi aveva colpito di meno. Ma poi quando ho trovato la tab (tra l'altro incompleta, ho dovuto tirarmi giù nota per nota tutto il bridge) e ho incominciato a suonarlo mi ha coinvolto parecchio. Mi sono fatto tutto un film in testa, immaginandomi questa "silhouette" proprio nella piazzetta della Consolata a Torino (quella nella foto che ho malamente massacrato) in quei pomeriggi di novembre, quando incomincia a far buio presto e la nebbia sembra più fitta nei coni di luce proiettati dagli antichi lampioni...

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  3. Me' co... mplimento! Come diceva Proietti :D
    Ben suonata, con tocco preciso e le giuste dinamiche. Bravissimo Beppe, ottima esecuzione!

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    2. Grazie Mirco! Il tocco non è così preciso, ci sono diverse sbavature e il suono non mi soddisfa ancora: ho provato ad usare un Alaska Pick solo sull'anulare che è quello con l'unghia più debole, però in alcuni punti lo sento con troppo attacco e poco corpo.

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  4. bravo Beppe e gran suono di chitarra che mi pare meglio delle altre volte.

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    1. Grazie Max, ho lavorato un po' di equalizzazione (solo in sottrazione, come consiglia Danilo) cercando di togliere un po' della brillantezza eccessiva delle Elixir e aggiungendo un po' di riverbero

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  5. Complimenti Beppe!! Una grande interpretazione,la chitarra suona molto bene, ma inutile sottolineare che il merito è tuo.
    Un brano di cinque minuti, e ai miei occhi difficile, per non dire impossibile, che è scivolato via senza incertezze e sbavature.. Bravo!!

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  6. molto bello sia il suono, sia il tuo tocco, tutto fluido complimenti Beppe

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  7. Molta bravo Beppe, sei un esempio di costanza. Molto bello il brano e l'esecuzione come il solito ottima. per curiosità quanto ci devi lavorare sopra per padroneggiare un pezzo così lungo?

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    1. Grazie Gianca. L'ho studiato per diversi mesi, avevo deciso di non suonare il bridge (mancava sulla tablature che avevo trovato in rete), ma poi ho cambiato idea e me lo sono tiratu giù a orecchio, e arrivare a suonarlo con la stessa scioltezza delle altre parti mi ha portato via tanto tempo. Io sono molto lento a studiare, un po' perchè non riesco a dedicare molto tempo alla chitarra e un po' perchè faccio fatica a memorizzare (l'alzheimer incombe ...)

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  8. Ciao Beppe, bellissima e bravissimo (come sempre)

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