domenica 25 gennaio 2026


Una chitarra, silenzio intorno, e l’orizzonte che respira piano.
Chiudi gli occhi e lascia che la luce trovi da sola la strada dentro di te.
"Sunrise On The Mississippi", Bruce Cockburn.

Saluti affettuosi e... Un fantastico 2026 ricco di musica.


17 commenti:

  1. Ascoltarti è sempre un vero piacere, come ho già scritto sul tubo sei sempre bravissimo e al top, molto bello anche il suono e la ripresa!
    Mi hai veramente trasportato sulla riva del Mississippi! auguro anche a te e a tutti i Coockers un anno meraviglioso, non solo di buona musica ma speriamo anche in un mondo migliore, nonostante là fuori non è il massimo..

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    1. Ciao Stefano, grazie di cuore! Per ripresa e suono mi han fatto un corso accelerato di Logic e di posizionamento microfoni. Ed è li che ho scoperto di non averci capito nulla da 5 anni... ahah. Un abbraccio e buona musica!

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  2. Bel post di inizio anno, spero ne seguano presto altri. E poi, ascoltare il "mio" Cockburn è sempre una goduria, specie se riproposto da mani buone come le tue. Mica male la Taylor, bella da vedere e dal suono rotondo. Ciao Danilo, e auguri di buon tutto a tutti

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    1. Ah, già, non riesco più a fare il login e mi da dell'anonimo...sono Stefano58

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    2. Ciao Stefano, infatti non male per essere una Taylor, per come suona io la definisco una "non Taylor" infatti mi ha colpito e affondato. Ma è partito tutto dal problema che è sorto alla mia mano sinistra, e dal volere la chitarra più facile che esistesse sul mercato. 12 fret, ma cutaway, così da non rinunciare ai tasti alti, un manico da urlo, scala ipercorta, col risultato di avere una chitarra più piccola e morbida che mi aiutasse coi dolori alla mano. E non gli manca la botta ne la proiezione, per via del ponte spostato e dalla cassa che è comunque più profonda delle OM o OOO. Quindi son davvero contento. Grazie

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  3. devo ogni volta specificare chi commenta...prima era automatico, boh...

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    1. L'inghippo risiede in google, questa piattaforma usa il tuo account google, ed è lui che con le restrizioni sulla privacy rompe le palle. Infatti spesso mi tocca loggarmi anche di la. In sostanza google è come se a volte perdesse la cache o la cronologia di navigazione, e vuol sempre assicurarsi che si tu. Lo fa anche a me, non ti preoccupare. Ciao

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  4. Complimenti Danilo, bel pezzo suonato molto bene e ben registrato. Bel suono la chitarra e hai ragione: non ha il tipico timbro Taylor. E quindi l'ultimo innamoramento per quella bellissima Eastman è già finito?
    Una domanda sul posizionamento dei microfoni: dal video mi sembra che siano posti un po' più distanti dei soliti 25 cm. consigliati, puntati entrambi a metà strada tra il 12 tasto e la buca e da quel che sento uno è puntato sulle corde basse e l'altro sui cantini. Giusto?

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    1. Ciao Beppe e grazie. La Eastman era un gran chitarra, ma un po duretta e grande per me. Questa Taylor è una chitarra che provai tempo fa e mi colpi. Ha tanti pregi, il timbro mi piace molto, ma la cosa che vince su tutte, la comodità e la facilità con cui la si suona. Un manico e una tastiera così non l'avevo mai provata in tanti anni di chitarre. Ovviamente per uno piccolo come me, e soprattutto per essermi beccato una rizoartrosi alla mano sinistra diventa un fattore determinante, se non voglio rinunciare a suonare. Forse un giorno mi opererò, ma ora non posso farlo. Ho dovuto fare un compromesso, ma devo dirti che non sto rinunciando a nulla, suona da dio. Capitolo registrazione. Ho studiato. I microfoni li ho sempre puntati uno sul manico, 12mo/14mo tasto, e l'altro sul ponte, sotto la mano, e la buca la evitavo anche prima. Ma stavano bassi puntati verso l'alto e vicini 20 cm, alla chitarra, per paura della fase. Sbagliando. Se immaginiamo una linea immaginaria che taglia la chitarra orizzontalmente a metà, i microfoni devono puntare la chitarra ma dall'alto in basso, la linea di metà chitarra sta sotto loro, non sopra. Non farti ingannare da quello che vedi sul manico che sembra in basso, è la prospettiva del video che mi riprende dal basso. Quello sul ponte invece è decisamente più in alto e punta il ponte dall'alto. C'è modo in logic o in altre daw di monitorare la fase prima di registrare, per capire fino a quanto ci si può spingere di distanza, fra loro e fra loro e la chitarra, per non perdere la fase, e non lo sapevo. Se si va in controfase, un microfono annulla l'altro, e non è servito a nulla fare una registrazione stereofonica. Inoltre sbagliavo la quantità di guadagno in entrata dei microfoni nella scheda audio, pensando di saturare, quindi stavo troppo basso con i gain della scheda audio, e li perdi corpo, non è che poi recuperando il volume nella daw lo recuperi, recuperi solo rumore. E poi non avevo capito un cazzo di come vanno usati correttamente i plugin nella daw, i vari compressori equalizzatori e riverberi post producendo. I settaggi e le mandate ai bus e il mix finale. In sostanza manipolavo il vero suono della chitarra, aggiungendo e colorando. Ora ci sono, e il risultato è abbastanza evidente. Non è complicato, ma bisogna che qualcuno ti spieghi le nozioni base. Ogni microfono ha un settaggio diverso. Bisogna sapere cosa si vuole ottenere dal manico e cosa dalla cassa. Tutto qua. Ci ho perso un po ma alla fine ne è valsa la pena. Se hai bisogno scrivimi. Ciao

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  5. Ok, grazie per le indicazioni. Immaginavo, che dato l'angolo di ripresa fosse difficile individuare il posizionamento esatto dei microfoni, per cui sono andato un po' a stima e ascoltando ho notato che il canale sx riprende più bassi di quello dx più alti, ma effetivamente si ha questa differenza anche puntando un microfono sotto al ponte e l'altro al 12° tasto. Interessante il discorso del puntamento dall'alto verso il basso, mi sembra anche che ci sia una inclinazione orizzontale dall'esterno della cassa verso la buca.
    Io ho sempre utilizzato il posizionamento che usavi tu, ma quasi perpendicolari al piano della cassa a circa 25 cm. Lo so che bisognerebbe sperimentare un sacco con il posizionamento dei mic per trovare la soluzione ideale, ma è una cosa che mi annoia terribilmente, mi sembra di perdere quel poco di tempo che ho per registrare.

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    1. No Beppe, la scena è ribaltata, il CH1, è il mic manico, ed è nel tuo orecchio destro. Ma è un ragionamento che comunque non puoi fare dato che i due microfoni sono post prodotti differentemente ed è nel mix che sommandosi ti danno quel suono nell’insieme. Detto questo, se non hai tempo resta così come sei, non esistono i miracoli, o ci perdi del tempo all’inizio per capire la tecnica di registrazione e post produzione, oppure ciccia. Saluti

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  6. Non entro nelle questioni di registrazione-microfonaggio-daw-postproduz di cui non capisco e credo continuerò a non capire nulla. L'audio mi sembra davvero ottimo, bravo!
    Non entro nel merito dell'esecuzione, meritevolissima, bravo!
    Entro, con permesso, nel tuo ennesimo cambio di chitarra nella ricerca dello strumento ideale. Ormai ce ne hai fatte vedere e ascoltare tante, tutte di ottimo livello e tutte accompagnate da giustificato entusiasmo. Ma con l'approdo a questa Taylor, strumento oserei dire anomalo rispetto al tuo orientamento, confermi una mia vecchia tesi. Certo, la chitarra deve essere bella, costruita bene, di qualità, con un bel suono, di marca o di liuteria ma... gira e rigira, non c'è blasone o legni di gran pregio o finitura o richiamo alla tradizione o all'innovazione che tenga. Con l'esperienza si finisce per cedere giustamente all'aspetto più sottovalutato: la suonabilità.
    E non sono i problemi di salute a mani, spalle o altro a decidere. Anche in perfetta salute - che auguro a tutti - una chitarra di gran pregio che però non riesci a sentire del tutto "tua" perché limita il tuo approccio e ti affatica fisicamente (e mentalmente!) finirà per lasciare il posto a un buon strumento magari meno nobile ma più "comodo". That's it.

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    1. Ciao Mirco ti ringrazio e son contento che un orecchio attento come il tuo riconosca la qualità della registrazione, senza entrare nel merito. Mi fa piacere anche constatare che come al solito sei molto saggio, e quel che dici lo sto scoprendo ora, mai suonato meglio. Vedi, io ho sempre avuto questo problema, in quanto madre natura mi ha fatto piccolino, sono 164 di statura, e non mi son sentito mai completamente a mio agio nel suonare con le OM, figurati con le Jumbo o le Dread. L' estensione eccessiva del braccio con conseguente angolo polso/tastiera sbagliato, sommato al fatto che sono un autodidatta e non ho un impostazione del tutto corretta, mi ha sempre in qualche modo limitato e infiammato. Ora è subentrato questo problema al pollice che spinge sul manico con la mano sinistra, non so se ne è una conseguenza, calcola che la rizoartrosi colpisce anche gente che non ha mai suonato, oltretutto fra i miei amici chitarristi, gente che suona ore ed ore al giorno, non è mai successo. Detto questo, è la ragione che mi ha spinto a dover cercare una chitarra facile, ma realmente facile. Esistevano altre soluzioni in giro, e il budget ce l'avevo, la Eastman l'ho venduta bene. Di chitarre più piccole delle OM ce n'erano altre, senza rinunciare alla qualità. A esempio le 00, son leggermente più piccole, le 0 pure, ma li il suono è inscatolato, le L00 che poi sian Gibson o altro, anche Eastman le fa, ne ho pure avuta una se ricordi, ma son tutte 14 fret, quindi lunghe per il mio braccio e non avrei risolto. Le 000 o 00 - 12 fret stile Martin andrebbero bene, ma non hanno la spalla mancante e ti limita, inoltre quasi sempre sono a scala lunga. Ecco insomma ci ho ragionato parecchio su, e la scelta su questa chitarra è stata praticamente obbligata, e devo dirti che mi soddisfa anche dal punto di vista sonoro. Tutto qua

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    2. Danilo, mi permetto di darti un paio di consigli, magari ribadendo cose che conosci benissimo e che applichi meglio di me quando suoni. Ma lo faccio perché a me non erano per niente chiare, nonostante abbia preso lezioni di chitarra classica per diversi anni quando ero ragazzo e abbia avuto nel tempo tre diversi insegnanti, tutti bravi e preparati, che mi hanno insegnato molto, ma non questa cosa basilare. Mi ha illuminato un articolo su Accordo di 'Bend_it' (https://www.accordo.it/article/viewPub/55181).
      Il trucco per suonare con agilità e soddisfazione pezzi anche molto difficili sta nell'esercitarsi a suonare cercando di mettere meno forza possibile nello stringere la mano sx. Si possono fare esercizi molto semplici (come suonare una corda su quattro tasti contigui, un pezzo di scala cromatica, con le dita 1 2 3 4 mantenendole in posizione sul tasto quando si passa al dito successivo) cercando di applicare meno pressione possibile, al limite del buzz sul tasto, con il pollice appena appoggiato dietro al manico senza applicare nessuna forza.
      Soprattutto nei passaggi più difficili dei pezzi, tendiamo ad irrigidire la mano aggrappandoci al manico come una scimmia che si sposta da un ramo all'altro ("il chitarrista discende dalla scimmia" altro articolo di Bend_it). Bisogna studiarli molto lentamente, concentrandosi nell'applicazione minima della forza, lasciando addirittura che all'inizio le corde non risuonino e poi aumentando la pressione poco per volta.
      Anche per il barrè è possibile suonarlo senza applicare pressione col pollice, sfruttando solo il peso del braccio (vd. Gabriele Curciotti su MusicOff https://www.youtube.com/watch?v=pTYUKEmBp8U a 04:07). All'inizio è difficile, perché è controintuitivo, ma basta un po' di esercizio e la mano sinistra soffre molto di meno e risulta più agile.
      Altro consiglio: prova le corde Martin MA130 (Authentic Acustic SP - silk & steel scalatura 11.5 - 47), sono davvero morbidissime. So che tu sei molto critico sul suono delle corde, ma devo dire che ha me non dispiacciono, i cantini sono brillanti come le classiche MA540 phosphor bronze 12-54, i bassi sono un po' più felpati tipo nylon string, ma hanno un suono molto caldo e anche una buona durata.
      [img]https://media.rainpos.com/5428/Martin_Silk_and_Steel_1.jpg[/img]

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    3. Ti ringrazio tantissimo Beppe, per il tempo prezioso che hai perso e per i consigli altrettanto preziosi. Ne farò tesoro, anche se purtroppo il danno è fatto, e ho fastidio anche solo a svitare un barattolo o prendere un oggetto. La mano non potrà guarire, salvo intervento chirurgico, dopo esami e trattamenti specifici mi han confermato che o convivo col fastidio oppure c'è l'intervento. Quindi per ora sto così, suonando meno e ascoltando i tuoi consigli. Grazie!

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  7. E sembra che la luce la strada l'abbia trovata. Bene. Interessantissimi tra l'altro questi discorsi tecnici sulla ripresa. Ringrazio ancora per gli auguri.

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    1. Grazie Super, se ti servono dritte scrivi. Ciao

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