venerdì 13 febbraio 2015
Eko Mia ( ancora ?!? )
pubblicato da
Giuseppe Quaranta
Cari,cerco di "abbassare" il livello, visto che si parla ( e giustamente ) spesso di chitarre di pregio, per spezzare una lancia a favore di questo strumento. E' vero che se ne parla tanto, io stesso da anni lo faccio ( ho avuto una delle primissime ), ma davvero rimango dopo ogni live soddisfatto ed entusiasta di questa chitarra.
Senza fronzoli e orpelli, è uno strumento davvero ottimo per i live, quelli "ruspanti", quelli poco silenziosi. Qui è collegata a un mixer di media fattura, passando solo a un looper e una D.I. passiva. Suona bene, suona "acustica" molto meglio di tanti piezoelettrici montati su chitarre di ben altro prezzo. E' vero che il sistema Fishman fa tanto, ma anche lo strumento ci mette del suo. E' affidabile, robusta, comoda. E la trovo pure bella. Segue un video fatto qualche sera fa, un solo su una base fatta "durante" l'ultimo ritornello cantato. Sono curioso di provare le nuove Mia, che pare siano salite ulteriormente di livello ( e purtroppo anche di prezzo! )
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Che assolo spumeggiante e coinvolgente !! Complimenti !!
RispondiEliminaLa tua Mia, inevitabile il gioco di parole, nelle mani giuste, è una chitarra affidabile e con un bel suono, e lo dimostra questo video e altri di Massimo Varini..
Ciao !!
Grazie Gianfranco! Comunque si, affidabile è un termine che le si addice molto!
EliminaLa chitarra e` ottima, ma senza le tue mani che fanno la differenza, resterebbe una chitarra e basta, seppure ottima come qualita` prezzo, nel senso che messa tra le mani di uno zappone qualsiasi, quanti riuscirebbero a quantificare le sue qualita`? Quindi (come hai detto qualche volta anche tu), lo strumento e` importante, ma e` chi lo suona che alla fine fa la differenza :-)))
RispondiEliminaCerto Mimmo, le mani fanno tanto ( magari non tantissimo nel mio caso! ) ma una buona "base" ci sta. Nel senso che al di là del "suono" in se, trovo buoni i dati oggettivi, ovvero intonazione, action, uniformità del volume delle corde, suono non plasticoso. Comunque, nelle chitarre, specie acustiche purtroppo o per fortuna, le mani danno il loro contributo!
RispondiEliminaHo avuto modo di avere contemporaneamente la Mia (di un mio amico) e la Eko ranger VI vintage (il modello attuale, non nel senso "vecchio" del termine).
RispondiEliminaCome materiali e cura costruttiva sono assolutamente comparabili. Secondo me la Ranger vince dal punto di vista della suonabilitá e del suono acustico (ma questo è quasi scontato, visto la cassa sottile della Mia).
Amplificate invece è molto meglio la Mia.
Nota di merito: entrambe risultano perfettamente intonate.
Nota di demerito: entrambe faticano a mantenere l'accordatura, ma si può migliorare con poco.
Questo per dire che alla Eko hanno fatto un buon lavoro per offrire strumenti abbordabili con una qualitá buona.
p.s. spero di riuscire a sedermi prima o poi e fare una recensione della Ranger.
la Ranger Vintage mi piace molto, ci devi un bella recensione! quanto all'accordatura, sicuramente non è il suo pezzo forte ( parlo della Mia ), ma come dicevi, con qualche accorgimento si supera ampiamente la sufficienza.
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