lunedì 9 dicembre 2013

Lo spirito dei cookers

Questi interpretano fantasticamente lo spirito dei Cookers!!

Vorrei anch'io dei parcheggi così :-)))

A voi i commenti. PS date un'occhiata anche agli altri video del canale....





10 commenti:

  1. Gli americans sono sempre sulla strada e appena gratti un po' salta fuori lo spirito della frontiera. Sarà forse dovuto al fatto che è un paese enorme. E' uno degli aspetti più lontani dalla nostra cultura e proprio per questo pieno di fascino.

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  2. Come dice il buon reverendo più su , gli ammerricani ce l'hanno nel sangue , on the road e musica ovunque. Noi italioti siamo legati invece alla casa , mito intramontabile , e per quanto riguarda la musica forse tanto tempo fa si uonava nelle aie sotto casa , oppure noi vekki frikkettoni sulle panchine e sulle spiagge , ma ora se ti azzardi ti sequestrano tutto e ti multano pure ! Mi sa tanto che noi cookers tricolori abbiamo sbagliato paese...ciao Dario , tutto OK ? fatte sentì....:-)))))))

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    1. sisisisisisis sono nato nel paese sbagliattttto....

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    2. Ciao Stè... tutto vero... loro sono più bonaccioni di noi, secondo me e vivendo praticamente in automobile si spostano di continuo anche se solo per una suonatina con gli amici o magari con che capita in un parcheggio!! Te chiamo prima di Natale.....

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  3. E` un fatto di cultura, prova ne e` che un Americano medio cambia casa e spesso anche citta`, piu` volte nel corso della propria esistenza, per noi il solo pensiero di traslocare e` un trauma, ecco perche` anche il modo di fruire della musica, e di qualsiasi altro mezzo di socializzazione, e` diverso dal nostro, ora non so dire se il loro modo di vivere la vita e la musica, sia migliore del nostro, e` solo una questione di cultura, fatto sta, che il loro e` un modo molto coinvolgente... dovevamo nascere li? Non lo so...io la vedo cosi`: prendiamo il meglio degli altri popoli, ma teniamoci anche il nostro meglio :-)))

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    1. Ho un amico chitarrista che va spesso in USA perchè sua figlia conobbe su un social network un americano. Bene fu amore on-line, poi lui venne in italy per conoscerla, si piacquero, si piacettero, si piasero boooo, insomma se ne andarono in America. Sposati, due figli, divorziati ecc. ?a oramai la figlia si sentiva americana e non è più tornata in italia. Così l'amico Fabio con moglie tutti gli anni vanno là per un mese e passa.
      Lui dice che stiamo, nonostante tutto, meglio noi. Gli americani vivono in una società inquadratissima, dove tutto funziona, la gente si fa in quattro a lavorare, ma guai a sgarrare.
      Del resto Guccini l'aveva detto che la mia città è "un piccolo bastardo posto, tra la via Emilia e il West"

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    2. molto simpatici i cookers USA
      non mi piacerebbe vivere negli States per un sacco di motivi ma non mi dispiacerebbe avere un bel conto in dollari (diciamo svariati milioni)
      sicuramente preferirei il Canada per via delle tende canadesi molto più economiche dei grattacieli

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    3. Sì è una cultura diversa. Loro hanno la strada ed i continui spostamenti nel sangue. Vero è che al supermercato a LA o a NYC le arance stanno sempre nello stesso identico scaffale :-( e quindi appiattimento generale della diversitá. Mi piacciono gli States da turista, mi piace la gente incontrata come turista. Non mi piacerebbe abitarci e lavorarci. E pensare che da 25 anni lavoro per una ditta americana :-((

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  4. A me piacciono queste americanate.. perlomeno mi piacciono più di altre.. e il sogno della west coast è sempre lì in lista d'attesa di essere esaudito..
    ;-))
    Ciao Dario !!!

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  5. Si mi piace lo spirito, ci starebbe bene un bel falò al centro dove arrostire i salsicciotti, scaldarsi le dita e fare quel benedetto caffè bollente ... ma proprio questo genere di musica non riesco a digerirlo, dopo pochi minuti mi annoia a morte.
    Sopporto la root music americana quando a suonarla è un fuoriclasse come il nostro Beppe Gambetta, che tra l'altro nei suoi concerti la mescola con pezzi di De Andrè, pezzi popolari napoletani o della tradizione del sud, tirandone fuori uno stupendo minestrone di contaminazioni.

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