martedì 10 dicembre 2013

la gatta cenerentola, canzone delle sei sorelle

stasera rai cinque ha trasmesso la gatta cenerentola, che ritengo sia l'opera teatrale più potente e coinvolgente della cultura napoletana. tra i tanti momenti sublimi ce n'è uno che mi dà sempre una fortissima emozione, la canzone delle sei sorelle. c'è anche sul tubo e non potevo fare a meno di condividerla qui:

14 commenti:

  1. uuuhhh , che mi hai fatto tornare in mente....ho visto secoli fa la gatta cenerentola , quella con Peppe Barra , e ricordo questo pezzo sentito dal vivo decine di volte quando la NCCP soleva esibirsi sui palchi ribelli degli anni settanta . Tempi in cui la cultura storica partenopea si fondeva con la voglia di rinnovamento e Napoli era il centro per tanta bella musica , da Daniele a Napoli Centrale , Avitabile , Osanna e via tutti gli altri. Grazie della proposta :-)

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    1. Pure io me la ricordavo in quel contesto culturale-musicale, fatta da Beppe Barra.

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    2. che invidia, stefano, che hai visto quella versione originale con peppe barra e isa danieli. c'è giusto qualche spezzone sul tubo, ma niente di completo. il panorama artistico è proprio quello che descrivi tu, che peraltro conosci molto meglio di me. però dai, anche oggi qui a napoli non ci possiamo lamentare, in quanto a cultura musicale alta: abbiamo i neomelodici, gigi d'alessio... (volevo scherzarci su ma mi viene da piangere! ;))

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    3. Be , se mal comune è mezzo gaudio ( ma chi l'ha detto ? ) , anche qui a Roma dopo i de gregori , i venditti , lo cascio , insomma la generazione folk studio e il Banco , stiamo messi maluccio , neanche un giggetto de alessio de noantri ah ah ah

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  2. Sbaglio, o e` stata interpretata anche da Eugenio Bennato e Petra Montecorvino? Caspita me la sono persa, ieri ho visto "made in sud", che comunque e` stato simpatico :-))))

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    1. da eugenio bennato di sicuro sì, perchè all'epoca era nella NCCP assieme a peppe barra. ecco la versione della NCCP (si riconosce Barra che fa la seconda voce): http://www.youtube.com/watch?v=6tTPBL1VLVM

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    2. ma sei di Napoli ? non lo sapevo e cercando nel tuo profilo non c'è scritto nulla
      quanti musicisti sono napoletani, ritmo, musica, teatro e cultura una città che mi piacerebbe visitare con calma. Prendermi un due o tre mesi senza impegni e con un fido compagno che la conosce bene addentrarmi. Tra l'altro visitare il museo di Raimondo Di Sangro

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    3. ahah un due tre mesi sarebbe l'ideale per visitare napoli e dintorni, poi però bisogna fare la differenza tra il bello e il brutto e vedere quanto ci resta in tasca!

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    4. ma chi lo sa, bisogna viverci a lungo.....certo di fascino ne ha.....

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  3. Che 'bbella lingua che tenete a Napule! Qui si vede che non è un dialetto, ma una lingua vera e propria che sembra fatta apposta per la musica.

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    1. peraltro il napoletano che si parla oggi è un qualcosa di imbastardito e povero. veramente poca cosa rispetto alla complessità idiomatica del napoletano 'letterario', che era una lingua estremamente ricca, duttile, melodica. esempio di quest'opera teatrale alcune espressioni non le capisco io stesso!

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  4. Non conoscevo quest'opera teatrale e la canzone.. è stato un arricchimento..
    Napoli è una città che mi piace.. nel bene e nel male.. mi piace moltissimo..
    ;-)

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    1. ci sono un sacco di belle cose e c'è tutt'intorno un irrazionale autolesionismo per cui si cerca in qualunque modo, magari anche inconsapevolmente di svilire tutto.

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