Nonostante abbia conosciuto Jim più dai vostri racconti ( lo sapete il jazz per me è di difficile comprensione , ma è colpa mia ) quando ho letto stamani la notizia ne sono rimasto profondamente addolorato , ho percepito chiaramente che se ne era andato un maestro , un caposcuola , forse anche un amico per molti . Conosco di lui le cose che avete postato varie volte , forse dovrei ( anzi , sicuramente ) approfondire , cercherò di farlo . Come per tutti i grandi , il vuoto lasciato dalla sua scomparsa andrà subito riempito dai suoi lavori , che resteranno per sempre. Ciao Jim
Anche io non lo conoscevo bene, ma comunque la perdita di ogni Artista, è un pezzetto di Storia che se ne va......perché ognuno di noi dice delle cose, ma il modo e come arrivano a gli altri conta, e dalle vostre parole mi giunge che: Jim le sapeva dire molto bene con la sua musica R.I.P.
Una grande perdita, un altro dei grandi vecchi che hanno scritto la storia del Jazz se ne va ... l'unica consolazione è che ha suonato fino all'ultimo giorno dei suoi rispettabili 83 anni e ci ha lasciato delle incisioni eccezionali. In questo momento sto ascoltando su youtube un suo disco meraviglioso i duo con Bill Evans "Undercurrent".
Anche io ho conosciuto Jim Hall attraverso i commenti e i video degli amici appassionati di Jazz.. Adesso come sottofondo ho un suo duetto con Pat Metheny, entrambi con un tocco raffinato ed elegante.. RIP Jim
Quando "coraggiosamente" iniziai (diversi anni fa) il mio discorso musicale Jazzistico non lo conoscevo per niente, Il mio (eterno) maestro Claudio C. , mi accennò spesso a proposito di questo musicista e grande personaggio, sino all'altro giorno me l'ha sempre menzionato come fosse un faro in mezzo al mare, un punto di riferimento assoluto. Capii sin dal principio del primo ascolto che mi trovavo di fronte ad un genio che non aveva il vezzo di ripetersi tanto facilmente, non usava cliquet o patterns semidefiniti da riproporre continuamente nei momenti topici di un discorso musicale. Sono veramente, profondamente dispiaciuto, l'unica mia soddisfazione è sapere che Jim ha vissuto una ricca longeva vita artistica, molto più fortunato di tanti suoi colleghi meno attempati scomparsi. Conseguentemente, nel contempo ci ha lasciato una ricca e pregiata discografia da sfogliare ed assaporare continuamente.
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molto triste, un vero mito un personaggio che rimarrà per sempre come testimonianza della chitarra nel jazz
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=SI38IoLIs6w
Nonostante abbia conosciuto Jim più dai vostri racconti ( lo sapete il jazz per me è di difficile comprensione , ma è colpa mia ) quando ho letto stamani la notizia ne sono rimasto profondamente addolorato , ho percepito chiaramente che se ne era andato un maestro , un caposcuola , forse anche un amico per molti .
RispondiEliminaConosco di lui le cose che avete postato varie volte , forse dovrei ( anzi , sicuramente ) approfondire , cercherò di farlo . Come per tutti i grandi , il vuoto lasciato dalla sua scomparsa andrà subito riempito dai suoi lavori , che resteranno per sempre.
Ciao Jim
hai detto bene.... meglio di quello che ho detto io sopra
EliminaAnche io non lo conoscevo bene, ma comunque la perdita di ogni Artista, è un pezzetto di Storia che se ne va......perché ognuno di noi dice delle cose, ma il modo e come arrivano a gli altri conta, e dalle vostre parole mi giunge che: Jim le sapeva dire molto bene con la sua musica R.I.P.
RispondiEliminaUna grande perdita, un altro dei grandi vecchi che hanno scritto la storia del Jazz se ne va ... l'unica consolazione è che ha suonato fino all'ultimo giorno dei suoi rispettabili 83 anni e ci ha lasciato delle incisioni eccezionali. In questo momento sto ascoltando su youtube un suo disco meraviglioso i duo con Bill Evans "Undercurrent".
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RispondiEliminaAnche io ho conosciuto Jim Hall attraverso i commenti e i video degli amici appassionati di Jazz..
RispondiEliminaAdesso come sottofondo ho un suo duetto con Pat Metheny, entrambi con un tocco raffinato ed elegante..
RIP Jim
Quando "coraggiosamente" iniziai (diversi anni fa) il mio discorso musicale Jazzistico non lo conoscevo per niente, Il mio (eterno) maestro Claudio C. , mi accennò spesso a proposito di questo musicista e grande personaggio, sino all'altro giorno me l'ha sempre menzionato come fosse un faro in mezzo al mare, un punto di riferimento assoluto.
RispondiEliminaCapii sin dal principio del primo ascolto che mi trovavo di fronte ad un genio che non aveva il vezzo di ripetersi tanto facilmente, non usava cliquet o patterns semidefiniti da riproporre continuamente nei momenti topici di un discorso musicale. Sono veramente, profondamente dispiaciuto, l'unica mia soddisfazione è sapere che Jim ha vissuto una ricca longeva vita artistica, molto più fortunato di tanti suoi colleghi meno attempati scomparsi. Conseguentemente, nel contempo ci ha lasciato una ricca e pregiata discografia da sfogliare ed assaporare continuamente.
Ciao Nonno Jim.