venerdì 12 gennaio 2018

Martin, nuova serie Standard 2018: forward to the past!

Spesso mi sono ritrovato a non comprendere e criticare le scelte di Martin. Le innovazioni introdotte nel catalogo negli ultimi anni sembravano non avere una direzione precisa se non quella di rincorrere i più diretti concorrenti (leggi Taylor) con risultati discutibili. Poi sono arrivate le prime avvisaglie di un profondo ripensamento con la revisione di alcuni modelli di punta che recuperavano i tratti distintivi del glorioso passato di Martin.
Ora quella riconversione può dirsi compiuta. Con l'intento dichiarato di innovare, Martin inaugura una "Reimagined Standard Series" che... ritorna al passato. Una contraddizione in termini, che forse serve a mascherare la necessità dell'inversione di rotta dopo gli ultimi svarioni. In sintesi, ecco le "nuove" caratteristiche della serie Standard 2018:


Un ritorno al passato che riaccende la g.a.s. acuta! Ad esempio basta dare un'occhiata alla "nuova" 000-28...


Aging toner, bold herringbone, meccaniche Grover aperte, inserti diamond square sul manico, battipenna tartarugato e catene scalloped forward shifted. Un ritorno in piena regola ai gloriosi anni '30 che rimette insieme il meglio della compianta serie Vintage. Di moderno rimane il manico, un Modified Low Oval - High Performance Taper (ripristinare il vecchio Modified V era chiedere troppo!). Ovviamente l'operazione giustifica anche un ritocco ai prezzi, ma trattandosi della serie Standard si rimane lontani dai listini inavvicinabili delle serie speciali. Operazione nostalgia, ma chi può farla se non il marchio che identifica la storia della chitarra acustica?
Martin ritorna Martin, finalmente!

22 commenti:

  1. viva Martin! ah mi hai battuto sul tempo, ho visto l'altro giorno le caratteristiche della nuova D28 sul sito EKo e parla di Forward Shifted X Brace, secondo te cosa dobbiamo aspettarci in termini di suono? almeno in teoria, io ho sentito una prova comparativa sul tubo e devo dire che le differenze sono veramente impercettibili.
    Comunque sia nell'estetica sono migliorate e parecchio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho visto e sentito quella prova anche io. Dal tubo si fatica a percepire differenze di suono sostanziali, ma credo che dal vero la differenza tra le catene non scalloped e quelle scalloped forward shifted si possa cogliere. Rimane il fatto che la serie standard, la più abbordabile tra le Martin "di sostanza", ora offre quelle caratteristiche strutturali ed estetiche vintage che ci hanno fatto innamorare delle chitarre Martin. Almeno possiamo ricominciare a sbavare sul catalogo! :D

      Elimina
  2. Una martin per tutti , quindi. O quasi...intanto hanno tirato fuori in questi giorni anche questa , bella si , ma tipo 15mila dollari . Le compreranno i soliti collezionisti che poi non la suonano.
    [video]https://www.youtube.com/watch?v=NgBIMXK4bD0[/video]

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, credo che si siano accorti che i comuni mortali si erano rotti le balle di vedere le specifiche vintage solo sulle chitarre per ricchi.

      Elimina
  3. Ma le dimensioni del manico al nut? Che significa "confortevole manico moderno ad alte prestazioni"? Si, vada il profilo low oval, ma non vorranno andare su manici da 1'11/16? Altrimenti mi compro una Ibanez!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no, nut da 1-3/4. Purtroppo il "confortevole manico moderno" ha una tastiera abbastanza dritta come vuole la moda, con le corde che non si allargano troppo al ponte (2-5/32). Non è l'ideale dei fingerpickers ma credo ci si possa abituare.

      Elimina
  4. Prima di leggere il tuo post ho guardato la foto che hai postato, è la prima cosa che ho pensato, proprio come te, è stata: ma l'unica cosa di innovativo in queste chitarre è l'altezza delle corde e la forma del manico! Che poi la forma del manico è una cosa talmente soggettiva... Ad esempio mio figlio Preferisce suonare con la 3D costruita da me perché dice che è un manico molto adatto a la diteggiatura, sia per profilo che per spaziatura delle corde, mentre trova difficoltosa la aria che ha un manico Low profile, per come la vedo io, la Martin, ma non solo, dovrebbero mettere in listino ogni modello con tre forme di manico diverse, così da soddisfare tutte, ho quasi tutte le esigenze dei chitarristi, che poi non dovrebbe essere tanto difficoltoso, Insomma una customizzazione del prodotto proprio come avviene nel campo automobilistico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, per quello c'è il Custom Shop! Scegli la chitarra e ci fai montare il manico che vuoi. Come sempre basta pagare! :DDD

      Elimina
    2. Sì ma a sto punto ti potrei rispondere, che ci sono i liutai che lavorano meglio dei custom shop...il mio discorso era finalizzato alla produzione di massa, e sono convinto che si potrebbe fare, magari invece di tre tipologie di manico, se ne potrebbero fare solo due, secondo me il primo brand che prenderà in considerazione la cosa, farà bingo! 😉

      Elimina
  5. Ah! se anche la mia 000-28 avesse le open gear tuners....
    (questi qui sono bravissimi a inoculare il virus della gas)
    Delle catene scalloped forward shifted invece m'importa un fico secco, tanto mica si vedono...ehhhhhh

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo Mirco le può cambiare...ma i forellini Delle viti non coincidono, e non è detto che la placchetta Delle meccaniche aperte, riesca a coprirli...

      Elimina
    2. Si, capisco il problema. Ma non sarebbe il primo che fa questa operazione. Se le placchette delle meccaniche nuove coprono i fori lo può fare benissimo anche il dott. Brugola, altrimenti mi sa che ci vuole un liutaio che faccia un lavoro di fino. Ma se uno lo desidera proprio è un'operazione fattibile.

      Elimina
    3. Il buon Claudio, nella sua OM21 che ha da poco messo in vendita (sigh) le ha cambiate, non so se ha dovuto chiudere buchi, di certo fanno un'ottima figura.

      Elimina
    4. Ma è il nostro Claudio Giorgio B.?
      Mi fate venire una botta di GAS!

      Elimina
    5. Fatti avanti! Una transazione tra amici... :D

      Elimina
  6. Bella!! Bella!! Bella!! Specialmente 000-28 mi attizza moltissimo!!
    Per le open gear tuners ci possiamo consolare con le nostre Tangone, ma per il resto non c'è storia.
    Il nut da 1-3/4 a quanto corrisponde in mm.. e quello da 1'11/16.. ?
    Quando trovo queste misure mi confondo sempre, come posso trasformarle in mm?
    Il range che preferisco è dai 40mm Ovation ai 43mm della Tanglewood che per me è il massimo, più largo faccio fatica a suonare.
    Forse tempo fa hai fatto un post in merito, o forse era un riepilogo per confrontare manici e shape, non ricordo..
    ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tangona è 1-3/4 come le nuove Martin, però ha le corde piu distanziate al ponte. Per le conversioni:

      https://www.convertworld.com/it/

      http://www.claredot.net/it/sez_Conversioni/conv_frazioni_di_pollice.php

      Elimina
    2. Grazie Mirco!! Finalmente ci capisco qualcosa!!
      il secondo link è ancora più immediato!!
      Le mie misurazioni in mm sono fatte col metro dell'Ikea che passa sotto le corde, non superprecisissimo, ma accettabile..
      ;-)

      Elimina

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Per inserire una immagine nel commento scrivi: [img]URLdell'immagine[/img]
Per inserire un video nel commento scrivi: [video]URLdelvideo[/video]