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mercoledì 25 febbraio 2026


"Blues For The Mann" - Stefan Grossman.

Grossman è stato il mio punto di riferimento da sbarbato, quando mi sono avvicinato al fingerpicking.

Baci e abbracci!

13 commenti:

  1. Dopo aver constatato che ti piace Cockburn, uno dei miei preferiti da sempre, ora si passa a Grossman, che indirettamente è stato il mio maestro. Nel senso che, come ho già raccontato su questo blog, ho usufruito delle sue lezioni che prendeva un mio amico e che poi io ripassavo con lui a casa. Gratis eheheheh Abbiamo quindi più di un punto in comune, oltre ai problemi alle mani, ahimè.... Bravo come sempre, pulito e preciso, e quella Taylor mi sta intrigando non poco. Non ricordo se l'hai fatto, ma una bella presentazione con tanto di specifiche e magari prezzo la gradirei parecchio

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    1. Ciao Stefano, da ragazzo fu proprio grazie a Grossman che mi avvicinai al mondo fingerpicking, ci arrivai tramite un amico chitarrista, è stato la mia fonte di ispirazione per questo genere, poi ovvio, c'è un mondo la fuori, uno più bravo dell'altro, ma Grossman ha il suo stile, e differisce da tutti, specie parlando di blues, questo gli fa onore. Sulla 322-12 fret che dire, per me è una chitarra della madonna. E' una serie diciamo speciale o Limited, chiamala come vuoi, la serie classica tutta mogano sarebbe la 324, ma è una 14 tasti, e costa meno. Questa è una Taylor atipica, una tutta mogano, anche se le vecchie versioni usate pre 2019 le trovi con fasce e fondo in Blackwood Tasmanian e con bracing tradizionale. Questa è full mogano e con bracing V-Class, che Taylor introdusse recentemente. E' una chitarra ottima, leggera e maneggevole, ti vibra addosso e secondo me non le manca davvero nulla rispetto ai suoni che ero abituato, Martin etc etc. Non ha il tipico suono Taylor frizzante e moderno, che a me non piace, è più scura e nasale, piu "legnosa".
      Il pregio maggiore che gli riconosco è manico e tastiera, mai avuto una chitarra così facile da suonare. Ti dico solo questo, esce già con un action bassissima, gli ho cambiato recentemente la scalatura delle corde, prima di registrare questo brano, son passato alle 011, non ho toccato nulla e non frigge da nessuna parte. E' proprio un discorso di costruzione e di geometrie se queste Taylor escono con un action così bassa. Nel brano senti friggere e sbattere ma quello è voluto, è la roba alla Grossman. Poi essendo una 12 fret a spalla mancante non rinunci a nulla, e godi della scala corta, che comunque, è più corta rispetto alle martin o le Eastman 000, quindi meno tensione ancora. Il trucco del ponte, che è spostato verso la fine della cassa e la paletta slotted con angolo più accentuato fra corde e meccaniche, fa si che si compensi con il sustain e la proiezione rispetto alle tradizionali 000. Quindi stesso volume. Inoltre la cassa è piu spessa rispetto alle specifiche Martin delle 000 o delle OM, anche questo va in quella direzione li, non si perde volume. Discorso prezzo: siam passati da una chitarra che non voleva nessuno, abbastanza esclusiva, o perlomeno, la gente che cercava Taylor, non cercava questa, ad essere una chitarra ambita. Tant'è che si portava via a 1900 fino a pochi anni fa e ora in negozio la paghi 2799. Io son stato fortunato perchè a Milano, da Lucky Music, Taylor per natale '25 mise in promozione tre chitarre fisiche che avevano in negozio e questa era una di quelle. La fermai con acconto a dicembre e la ritirai a gennaio dopo la befana. Pagata 2077. Insomma, dopo aver circumnavigato il globo, forse ho finito di cercare e ho trovato l'isola felice.

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    2. Grazie Danilo, molto esaustivo. E anche tentatore ahahahahah Per fortuna al momento qui a Roma non sembra ci sia nessuno che le abbia per provarla...

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    3. Ah, Danilo Danilo...demone tentatore! Ci sono cascato, fuori la lakewood e dentro la 322, ma senza spalla mancante. Gran chitarra...

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    4. Wow Stefano! Complimenti! Ora hai capito cosa vuol dire avere una chitarra facile, l'unica cosa è che certe robe senza spalla mancante poi con 12 tasti fuori non le fai più. Ma se non usi la tastiera fino a la... allora sei a posto.

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    5. Per le cose oltre il 12° ho sempre la walden, ma per ora non sento la mancanza perchè l'estrema comodità fa dimenticare e superare tutto 🤣🤣🤣

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  2. Sempre al top Danilo, come ti ho già scritto sul canale.. mi piace molto anche il suono della tua bella chitarra.. anche se ormai le acustiche non le sto considerando più di tanto, la Martin e la Guild sono chiuse da mesi in custodia.. Ora ho in riparazione la mia Gibson SG del 1992, a cui per causa di forza maggiore le ho fatto sostituire i tasti, l'ho portata da un liutaio che sicuramente gli emiliani del blog conosceranno, Paolo Coriani, magari quando tornerò ad averla vi racconterò del lavoro visto la spesa enorme che dovrò affrontare. Bravo Danilo e un saluto a tutti.

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    1. Grazie Stefano, non sapevo della tua passione per le elettriche, anche se conosco bene chi suona dei big la SG e come suona pure. Io da ragazzo solo una semiacustica, una Ibanez George Benson, ma non sono mai andato oltre. Complimenti

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    2. Ma io ho sempre suonato le elettriche principalmente, poi secondariamente anche le chitarre acustiche.
      Mi piacciono entrambe e non riuscirei a farne a meno di una o l'altra, però va a periodi.. Poi grazie alla chitarra da inizio 90 fino al 2010 ho sempre suonato in qualche band, poi mi allontanai dal fare musica con altra gente, all'inizio fu dura, ora ormai non ne sento la necessità, ho provato negli ultimi anni a suonare ancora con altre persone, ma son scappato dopo la prima prova, vuoi che non sia stato fortunato, vuoi anche che arrivati ad una certa età cambiano gli interessi e le priorità, ma purtroppo la fiamma si è pian piano spenta

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    3. Bravo Stefano, un abbraccio

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    4. Ti chiedo una cosa Danilo, so che prima avevi avuto una Furch se non ricordo male, io ne provai un paio in negozio 4 anni fa, ma le trovai piuttosto durette sotto ledita, tu che ne hai avuta una come la descriveresti paragonandola a questa Taylor, in fatto di suonabilità e comodità? Grazie ancora Danilo

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    5. Ciao Stefano, posso solo parlare della mia ex Furch che era l'OM serie blu, non proprio una serie basica ma siamo li, chitarra da un 1100 euro. Difetti: è una scala lunga, una OM vera, non come le Eastman che solo in realtà delle 000, molto dura da suonare. Secondo difetto, troppo sbilanciata sulle basse, per calcola che la mia era con tavola in cedro, puo darsi che la abete/mogano o la mogano/mogano siano più bilanciate. Altro grande, enorme difetto, se vai qui te lo spiega
      https://furchguitars.com/en/features/furch-cnr-system-active/
      Il sistema CNR che hanno brevettato, questo innovativo sistema che auto regola il manico, evita di dover fare negli anni un reset del collo.
      Bene, pesa due tonnellate, e rende la chitarra sbilanciata dalla parte del manico, se ce l'hai sulla gamba e la molli, tende a inclinarsi verso il manico, oltre a rendere pesante la chitarra. Ora, se uno ha un budget risicato, dubito che con un mille a disposizione si possa comprare tanto altro che suoni così, solo Eastman la batte.
      Ma non posso darti un giudizio globale su Furch in quanto fanno anche delle chitarre molto belle, tipo la serie Red, che non ho mai provato, e son certo che siano tutt'altra roba. Ma li si va dai 3500 in su.
      https://furchguitars.com/en/instruments/red-series/

      Io fossi in te, starei su Eastman se hai poco budget, li caschi sempre in piedi. Ciao

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    6. Molto esaustibo, grazie mille per le ottime info, ciao Danilo alla prox.

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