sabato 28 luglio 2018

Morris vs. The Loar, mandolin blind test!

In attesa della presentazione ufficiale del Morris, qualcosa che mancava da parecchio su questi schermi: blind test!
La ripresa è stata fatta col mic alla stessa distanza e posizione. Zero editing a parte una leggera compressione. Non aggiungo altro per non influenzare i risultati, ne parliamo poi. Enjoy!
 


33 commenti:

  1. Andrea, il primo audio riesco a sentirlo, mentre il secondo sound clouds mi dice che non è disponibile, perché? È un problema del mio PC?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Strano, io li sento entrambi. hai provato a ricaricare la pagina?

      Elimina
  2. A me invece risulta più piacevole il mando 2 , l'1 ha un non so che di nasale .Che magari è una caratteristica dei mandolini , ma così di primo acchitto il 2 mi piace . Ma per dare un giudizio ho inforcato le AKG e risentito 4 volte le tracce , non è proprio semplice fare i distinguo . Anzi , ora che scrivo ho già dei dubbi... :))))

    RispondiElimina
  3. Faccio solo una piccola considerazione che le le risposte di Max e Stefano di segno opposto mi vanno a confermare. Dal vivo la differenza tra i due è davvero evidente. Fin troppo, infatti prima di mettermi a registrare ero convinto che sarebbe stato il blind test più facile del mondo (e anche un po' impietoso verso il cinesino).
    Sono rimasto invece abbastanza stupito di quanto questa differenza fosse molto meno percepibile nelle registrazioni. Ho fatto anche diverse prove ma i risultati erano sempre quelli. Mi sa che tra L-00 e mandolini, il test lo sto facendo più che altro al mio sistemino di ripresa ;)

    RispondiElimina
  4. Ho riaperto la pagina questa mattina, e sono andato a sentirmi le traccie direttamente alla fonte, su sound cloud, e per me, o meglio per il mio orecchio, vince Mando 1, suono più aperto e dinamico, mo però dicci chi è l'uno e chi il due...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. errore!!! ho scritto 1 ma intendevo mandolino 2, scusatemi, sarà il caldo, oppure che ancora devo andare in ferie, ma non ci sto più con la testa....

      Elimina
    2. Tranquillo, ho corretto i risultati parziali. ;)

      Elimina
  5. Mando 2. Mi sembra che abbia un suono più aperto e più grosso, i bassi escono più corposi. In sintesi: mando 1 suono più magro, mando 2 suono più ricco.
    Però qui è davvero difficile giudicare, primo perchè non mi intendo di mandolini e le differenze non mi appaiono così marcate, poi credo che ognuno sentirà sfumature diverse a seconda di casse o cuffie a disposizione. Blind test difficile! :)

    RispondiElimina
  6. Aggiornamento risultati parziali: mando 1 per Max, mando 2 per Mimmo, Stefano e Mirco. Do per scontato che si cerca di individuare il Morris, of course.

    OT: ho deciso di mettere in vendita lo Zoom H5, ottimo apparecchio, completo, versatile e compatto ma obiettivamente nasce per un utilizzo diverso da quello che faccio abitualmente.
    Per l'uso con microfono a condensatore ci vuole una scheda audio vera e propria con dei buoni convertitori e preamp da usare col computer, non ci sono scorciatoie. L'avrei anche già individuata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ero orientato sulla Focusrite Scarlett 2i2 che nella sua fascia di prezzo è forse la scheda audio più apprezzata e affidabile, una garanzia insomma.
      Poi sono incappato nella Audient ID14 e me la sono un po' studiata. Un po' più cara della Focusrite e forse meno versatile ma pare abbia degli ottimi pre microfonici e convertitori. E allora se riesco a vendere l'H5, mi lancerei su questa.

      Elimina
    2. La scarlett è un must ( tipo lo shure sm58 per i microfoni ) un buon compromesso tra qualità , prezzo e usabilità . L'altra non la conosco , ma probabilmente ha nelle doti che hai elencato il suo punto di forza . Dipende poi da come la userai .

      Elimina
    3. la Scarlett 212 tenta anche me, che ne dite del bundle con cuffie e mic? Va bene per iniziare con un normale pc?

      Elimina
    4. Il bundle sara buono senz'altro. se compri solo la Scarlett però poi sei libero di sbizzarrirti con la ricerca di un microfono, sempre se vuoi entrare in quel tunnel... ;)

      Elimina
  7. Arrivo anche io!
    Le differenze si sentono, il mando1 ha un suono più incentrato sulle medie frequenze, come dice Stefano è più nasale, mentre il mando2 ha più bassi e più armonici, un suono più dolce e direi anche più sustain.
    Insomma mi piace di più il secondo, ma forse in un mix con altri strumenti il primo "buca" di più.
    Immagino che il mando2 sia il Morris.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anch'io credo che in mezzo ad altri strumenti il morris sarebbe quasi sprecato e rischierebbe di emergere meno di quel cane arrabbiato del The Loar! ricordo l'anno scorso nel giardino della Manu come teneva testa alle chitarre amplificate, quel botolo!

      Elimina
  8. ho solo ascoltato senza leggere nessun commento. secondo me suonano molto bene entrambi, ma il primo ha un po' più attacco e meno sustain e armoniche (per me è il Loar) il secondo é leggermente più frizzante con più sustain e armoniche (per me è il morris). In realtà non sapevo minimamente cosa aspettarmi dall'uomo o dall'altro modello...in ogni caso complimenti all'esecutote che è diventato un mandolinista provetto (Non per nulla è napoletano).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. un napoletano col mandolino americano, che eresia! se i miei concittadini sapessero... ;))

      Elimina
    2. napoletano appalachiano...son rari eh..

      Elimina
  9. vedo che i commenti confermano un po' le mie impressioni, probabilmente il mortis avrà anche più volume, oltre ad essere più "arioso", direi mando1 adatto per bluegrass e accompagnamento ritmico, mando2 buono per musica celtica, parti solistiche, musica italiana e perfetto per Bach!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il "mortis"..vabbè, Mimmo mi capisce...

      Elimina
    2. ... il mortis... :) ... :D ... :DDD !!!

      Elimina
  10. Direi che è arrivato il momento dei risultati: il Morris è il mando 2!
    Vi assicuro che dal vivo il divario è davvero eclatante e dalle registrazioni non si riesce a percepire pienamente. Però poi a leggere le vostre impressioni, siete tutti riusciti ad individuare le caratteristiche che contraddistinguono i due mandolini. Il The Loar è di un medioso nasale con molta carenza di basse frequenze, alti pungenti, in una parola "grezzo", ma con una capacità di bucare per certi versi maggiore dell'americano. Il Morris ha dei bassi che non credevo possibili per uno strumento così piccolino, dei medi vellutati e cantini dolci e ricchi di armoniche, ovvero proprio il suono che tradizionalmente si attribuisce ad un A-style con buca ovale di razza. Di questo però vorrei parlarne più diffusamente nel post di presentazione, prossimamente su questi schermi ;)

    RispondiElimina
  11. il mio suona decisamente peggio di entrambi. forse é venuto il nome ti di cambio corde e set up.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se le trovi prendi le D'Addario EJ74 (o anche J74) sono le più apprezzate tra gli appassionati.

      Elimina
    2. io invece del tuo mando ricordo una registrazione che mettesti su soundcloud quando lo comprasti e non era affatto male!

      Elimina
    3. manca un po' quel timbro legnoso, ma non essendo una chitarra non mi faccio prendere dalle pips!

      Elimina
  12. Premessa: non ho letto i vostri giudizi per correttezza. Potete credermi.
    Io sono certo che il Mando 2 sia il Morris. Sustain,armoniche davvero speciali e quei cantini tornanti eppure dolcissimi. Ma quello che mi convince, oltre al suono, è una cosa dirimente: L'INTENZIONE. Ho 'sentito'il gusto, il piacere di Andrea mentre suonava.
    Il Loar è l'altro. Molto piacevole, ma non comparabile col Morris.
    Grazie.

    RispondiElimina
  13. Eh sì, Claudio, parafrasando Poe anche "l'intenzione rivelatrice" ha avuto il suo peso! ;)
    è un mandolino davvero notevole e lo suono con gran piacere. Dal vivo poi il confronto tra i due è davvero impietoso.
    Non che abbia grandissima esperienza ma in questo ultimo anno ho avuto modo di provare alcuni mandolini napoletani di un certo pregio (fino a oltre 2000 euro) realizzati da un liutaio che ha bottega qui a Napoli a via San Sebastiano e, pur nella diversità degli strumenti, il Morris non me li fa affatto rimpiangere.

    RispondiElimina

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Per inserire una immagine nel commento scrivi: [img]URLdell'immagine[/img]
Per inserire un video nel commento scrivi: [video]URLdelvideo[/video]