lunedì 2 ottobre 2017

Cremona AGV 2017 (seconda parte)

Continuo la mia peregrinazione tra gli stand ... sempre interessante quello di Eastman: sono in bella evidenza i nuovi modelli con finitura "aged" ed un leggero relic (una 00, una dread slope shoulder, un mandolino e alcune chitarre elettriche e archtop).


Pur non amando il relic, devo ammettere che la colorazione "aged" delle chitarre è veramente attraente e mi piace di più del gloss delle chitarre Eastman che trovo esageratamente lucido e specchiato. L'unica cosa che mi disturba un poco è la scoloritura sul fianco superiore, abbastanza discreta, ma che appare un po' "finta". Lo standard qualitativo è di alto livello, come ci ha abituato questo marchio, e suonano veramente bene entrambe (prezzo di poco superiore ai 1200 €). Ho riprovato anche la all-mahogany superlucida che già vedemmo a Sarzana, ma questa volta mi è sembrata con un suono meno interessante rispetto alle due "antique varnish" in adirondack/mogano.
Non c'era l'amico di Roberto, Pepijn, ma comunque i commessi allo stand sono molto gentili. Chiacchierando un po' con loro mi hanno confessato di aver portato meno strumenti dell'anno precedente, dato che per risparmiare sui costi hanno condiviso un tir con non ricordo quale altro espositore. 


Procedendo mi sono soffermato allo spazio di fingerpicking.net dove posso provare le effedot, in particolare il modello A2 (abete/palissandro, tutta in laminato, costo intorno ai 220€ senza amplificazione): veramente una sorpresa per il prezzo, uno strumento rifinito decentemente con action ottimale, manico comodo (1"13/16 al nut) , volume discreto  e buona dinamica. 
Come strumento per uno studente c'è da leccarsi i baffi, ma anche per chi non è proprio alle prime armi, può essere una chitarra soddisfacente, da portarsi in giro senza troppi patemi, ma con un buon livello qualitativo. Mi viene proprio tanta voglia di portarmela a casa, pensando che una chitarra in più da tenere in qualche open tuning strana non mi dispiacerebbe, ma stringo i denti. Arriva Reno Brandoni, gentilissimo, e mi mette in mano la sua, con cui suonerà sul palco, settata da paura (action fin troppo bassa per me) con amplificazione e cutaway. Questa versione della A2 costa poco meno di 300€. Infine è presente anche un prototipo del nuovo modello A3 con legni in massello, ma la commessa mi sconsiglia di provarla perché presenta dei problemi "di assemblaggio"... mentre scatto qualche foto, arriva un tipo che la abbranca e incomincia a suonarla: in effetti c'è qualcosa che sbatacchia dentro la cassa, probabilmente l'elettronica del pickup è stato montato di corsa e qualche pezzo si è staccato. Il prezzo della A3 è ancora un mistero.
Al box di Aramini sono attratto dalle Cordoba, che risvegliano la mia voglia di nylon strings. Adocchio un modello GK studio, purtroppo non è la "negra" di cui si parla bene, ma il modello con fasce e fondo in cipresso laminato. La tavola è in abete europeo massello e la cassa piuttosto snella restituisce un suono acustico un po' sottile. Amplificata è un'altra storia, suono ben definito, brillante e per niente plasticoso: il fishman presys blend (piezo + microfono interno) svolge egregiamente il suo lavoro restituendo un suono molto naturale, cosa che con le nylon strings non è affatto scontato.  Il manico è quasi da classica con 50 mm al nut, ma è settato con action molto bassa e risulta molto confortevole.
Mi consigliano di provare la Fusion 14 maple, una vera crossover: 14 tasti, manico da 48 mm, tastiera con radius 16", scala leggermente più corta, amplificata con lo stesso fishman blend della GK. Il top è di nuovo in abete europeo massello, fasce e fondo in acero laminato, con una bellissima fiammatura. Anche questa chitarra ha una suonabilità eccezionale e un suono elettrificato molto bello, inoltre la cassa più spessa contribuisce ad un suono acustico più convincente. Costa un centinaio di € in più della GK, ma il responsabile dello stand me la propone allo stesso prezzo, perchè il modello in prova ha un piccolo difetto di verniciatura su una punta della paletta (uno sbaffo di vernice trasparente più spessa con qualche bollicina, cosa che potrei anche sistemare da solo). Sono veramente tentato di prendermela, ma il dubbio di aggiungere un'altra chitarra che sfrutterei poco a quelle che già possiedo, mi trattiene ... mi informo su chi le tratta in Piemonte e mi riferiscono che il solito magazzino di Bra dovrebbe essere fornito di tutto il catalogo di Aramini (Lakewood, Larriveè, Cordoba, Sigma, e quant'altro).
Superata la terza botta di GAS della mattinata, decido di darmi una calmata e di passare a trovare qualche liutaio, sperando di essere più al sicuro dato che le cifre in gioco sono ben più alte ...

29 commenti:

  1. So già come andrà a finire eheheheh alla GAS interessano poco i prezzi in quanto influisce sulla libido e sulle zone meno razionali della nostra coscienza . Certo , poi la tieni (per forza ) a bada , ma dentro rode , ah se rode . Chissà le effedot in massello , che credo interessino solo la tavola , come suoneranno . Se già partono bene all laminated , potrebbero riservare gradite sorprese anche a lungo termine in quanto a suono e invecchiamento felice . Comunque con una bella nylon a te ti ci vedo benissimo ;-))))))))

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    1. L'untore! dàgli! dàgli! dàgli all'untore!
      Non girare il coltello nella piaga, Stefano. In questo periodo sono particolarmente squattrinato a causa lavori di ristrutturazione in casa, altrimenti non tornavo di sicuro a mani vuote ...
      Riguardo alla effedot in massello, a sentirla suonare dal tipo che l'ha imbracciata, non mi è parsa poi un granchè, ma era un prototipo messo su di corsa per la fiera. Bisogna poi capire quale sarà il prezzo, temo che vada a collocarsi in un fascia dove la lotta con la concorrenza si fa davvero durissima!

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    2. Aggiungo una annotazione: è chiaro che i commercianti fanno il loro mestiere, ma alla fine questi "prezzi da fiera" non sono poi una cosa così strepitosa. Ho fatto qualche ricerca e on-line si riescono a trovare gli stessi prezzi e forse anche qualcosina di meno. C'è il vantaggio di provare lo strumento, ma data la situazione ambientale, non credo che sia poi così significativo, anche se c'è da tenere in considerazione la possibilità di fare la prova nella saletta insonorizzata.
      Forse bisognerebbe essere più scafati: con lo smartphone mettere sotto il naso del negoziante il prezzo dello stesso strumento on-line e lanciarsi in una trattativa in stile bazar levantino!

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    3. Concordo , anche perchè i maggiori siti on-line danno la possibilità di provare per 30 giorni e riconsegnare lo strumento se non soddisfatti . Per cui cade anche la barriera ( la più ostica ) della prova sulla panza .Se si cerca sul mercatino , lo stesso strumento viene venduto , nuovo , a prezzi con forbici assai ampie , per cui non so quale sia la strategia dietro . Per non parlare di chi vende usato a prezzi superiori al nuovo. Ma questo è un altro discorso...
      Rispetto all'unzione , ti assicuro che lo dico perchè ci credo : una bella nylon nelle tue sapienti mani farebbe la sua porca figura . Poi , se devi rimettere a posto quello che ti abbiamo smontato quella sera di agosto , alzo le mani eheheheheheh

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    4. eh sì, la fusion maple è proprio un bel progettino, per me in questo momento è l'unica alternativa a Godin, con in più (per alcuni non lo è) un'estetica tradizionale e curata e la possibilità di un buon suono unplugged.

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  2. Anche io ho provato la effedot di Brandoni. Ne avevo presa una a caso e lui mi ha subito detto "no no, prova la mia!". Infatti aveva una suonabilità incredibile e amplificata con un piccolo ampli per acustica (credo Acus) usciva molto bene. Una chitarra da palco convincente, comoda e senza pensieri, che amplificata non sfigura anche con strumenti ben più costosi. Di fatto ho assistito a dimostrazioni con chitarre ben più importanti che amplificate, come diceva il buon Coriani, "in tòti uguèli!" :D

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  3. Se nel suo lungo giro Beppe ha dovuto combattere più volte con la gas, io nel mio piccolo ho dovuto tener duro per questa:

    [img]https://images.reverb.com/image/upload/s--hCYU_VGU--/a_exif,c_limit,e_unsharp_mask:80,f_auto,fl_progressive,g_south,h_620,q_90,w_620/v1499566498/lkxmaw8i3jih9wgwj1ne.jpg[/img]

    Top sitka, fasce e fondo laminato, manico in mogano con sola giuntura al tacco, meccaniche grover aperte, amplificazione LR Baggs element VTC e astuccio morbido imbottito. Ben fatta, curata, bel suono, morbidissima.
    Prezzo "fiera" 490. Solo il pickup costa più di 150! La mia Sigma urlava dall'ustuccio "aho non scherziamo!"

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    1. Molto carina . Anche in rete il prezzo è intorno ai 500 , quindi sti sconti fiera sono una bella presa per il...portafogli :-))))))

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    2. Si e mi ha dato l'impressione di essere... un filo "più chitarra" della Sigma, con un po' di sostanza in più.
      Come dice Beppe bisognerebbe contrattare, soprattutto l'ultimo giorno. Se non si tratta di pezzi particolarmente pregiati, facendo leva sul fatto che in pratica acquisti una ex demo, secondo me si strappano pezzi migliori. C'è un atteggiamento tipico: se gli fai solo una domanda si fermano a una risposta cortese, se gliene fai due già gli si accende una lucina, con tre ti fanno accomodare ti mettono subito la chitarra in braccio. In fondo è tutto un souk! :D

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    3. Non l'ho presa solo perchè ha la rosetta in abalone! :DDD

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    4. Accidenti, è proprio bella ... non l'ho notata nel mio pellegrinaggio, ma devo dire che le chitarre Alvarez non le ho neanche guardate, ero già stanco di prodotti di fascia media e medio-bassa e volevo conservarmi un po' di spazio nelle orecchie (e in testa) per chitarre super, che chissà quando riuscirò a prendere di nuovo in mano!

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    5. Non è solo bella, ha anche sostanza (di fatto è una Yairi). Offre un feeling e una suonabilità incredibili e ti da la sensazione di avere tra le mani davvero una buona chitarra. La stessa sensazione che ho avuto con la Tangona: non so chi sei, ma mi hai convinto! Certo non parliamo di uno strumento di fascia alta, ma a quel prezzo è con quell'equipaggiamento è veramente incredibile. E se penso a certi modelli pretenziosi e anonimi di altri marchi più pubblicizzati o ai prezzi strampalati di strumenti come la whiskey sunset di Martin mi vien da dire che siamo davvero in balia del marketing.

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    6. Ho provate le Yairi a Sarzana 2014 e nel solito negozio di Torino ... mi erano piaciute, ma viaggiavano su ben altri prezzi (più del doppio di questa Alvarez). Ecco sei riuscito a scatenare il quarto attacco di Gas, e pure a distanza!

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    7. Per fortuna non hanno riportato quell'orrendo ponte a parentesi tonda tipico delle Yairi ...
      Il video seguente mi sembra presenti un suono pesantemente ritoccato, ma ha un suono veramente blues:
      [video]https://www.youtube.com/watch?v=U7h5gTVZRIM[/video]

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    8. No, la serie è questa, con un suono molto più raffinato

      [video]https://www.youtube.com/watch?v=rhJjQkJK3O0[/video]

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    9. Sì, avevo visto anche questo video, ma pensavo che fosse la stessa chitarra del video che ho inserito. Tra l'altro sul sito di Backline, la Blues 51 è una 12 tasti, mentre la 14 tasti è la delta 00 che ha però le stesse specifiche, ma costa solo 469€ ... non ci capisco più niente.

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    10. La blues 51 ha le fasce tinte più scure, anche se è sempre mogano ... comunque il video sopra si riferisce proprio alla blues 51 sella serie jazz & Blues

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    11. le Blues hanno fondo arcuato (palissandro lam), le Delta fondo normale (mogano lam). Le Delta DLX sono all solid.

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  4. vedo in lontananza il mandolone eastman che mi chiama....

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    1. Allora becccati queste due foto:
      foto1
      foto2

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    2. bello! qualità indiscutibile, prezzo adeguato...

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  5. Per quanto riguarda le acustiche reliccate, ti confesso che mi è venuto un leggero mal di stomaco, non sopporto proprio l'invecchiamento posticcio specie sulle chitarre acustiche, così come non soppoprto quelle Esteman troppo lucide, anche se in quel caso una passata di paglietta d'acciaio, risolverebbe il problema, trovo invece splendida la simil moretta, che ha fatto girare la testa a Mirco, mi piacerebbe provarne una, per finire: Beppe, e accattatela una corde in nylon, io però lascerei perdere gli ibridi, e mi concentrerei su una classica tradizionale, a proposito non c'era lo stand della Alhambra? ultimamente ho provato una 5P che mi ha lasciato a bocca aperta, per la suonabilità e per il suono davvero complesso quasi da chitarra di liuteria

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    1. La 5p ha lo stesso sistema di amplificazione della Cordoba (che secondo me è il migliore), ma ha la larghezza del manico al capotasto un po' più ampia e costa di più. Fasce e fondo sono sempre in laminato, top in cedro (almeno nei modelli che ho visto) mentre la Cordoba ha l'abete, che io preferisco (perché il cedro ce l'ho già). Fasce e fondo sono sempre in laminato. Per il suono acustico servirebbe una prova comparata, ma sono due belle chitarre.

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    2. sono con Mimmo: il relic Eastman lo poteva evitare, non mi piace concettualmente.
      Vado un po' OT tornando invece a una questione affrontata nell'altro post: poco fa ho provato in negozio le due martin. la 0017s whiskey sunset mi ha molto deluso, la finitura è pessima, in alcuni punti centrali del top, il nero della vernice si raggrumava orrendamente e il suono era tutto medi e pochissimo altro. La 0015m invece mi piaciuta assai. Ma proprio assai assai: ben focalizzata sui medi ma molto più articolata dell'altra, grande attacco, molto ben fatta e leggerissima. Peccato che ho trovato il manico alquanto scomodo, troppo troppo stretto sia nelle prime che nelle posizioni più alte. Sennò davvero un pensierino di fare una permuta con la taylor l'avrei fatto.

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    3. Già, al nut la 00-15M misura 1" 11/16. In realtà speravo di provare la 000-15SM, la 12 tasti con paletta slotted, ma non c'era in esposizione.

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    4. @Mimmo: anche io sono contrario per principio al relic, su qualsiasi chitarra, se la compro nuova la voglio esteticamente intatta, e quando con il tempo e l'uso compare qualche segno mi dispiace. La colorazione "aged tone" delle Eastman mi è piaciuta, ma la scoloritura sul fianco potevano proprio risparmiarselo. La Dread aveva anche più segni (finti) sul top, come succede su chitarre dove si è strummato pesantemente per anni ...
      Riguardo alle chitarre classiche, ho la mia Aria che mi accompagna da quasi 40 anni, ma cerco qualcosa di più comodo con action più bassa e manico un poco più stretto, magari con spalla mancante. E anche sul suono, apprezzo molto la brillantezza del top in abete. Insomma la Fusion è abbastanza in linea con i miei desideri.

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    5. Giancarlo, quella che ho provato io aveva top in abete e fondo in massello, solo le fasce erano in laminato, e per quanto riguarda la larghezza del manico, le classiche le preferisco con il manico largo, da classica appunto

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    6. ah ma allora hai provato proprio la 5p non il modello cutaway amplificato (che in effetti è la 5p cwe). Sicuramente un ottimo strumento, ma se dovessi cambiare classica (intesa come full acoustic) allora cercherei qualcosa di liuteria usata. Però mi intrigano molto di più le crossover, anche Alhambra le fa ma sono tutte oltre i 1000, mai provate però sono molto belle.(serie cs)

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    7. Sul discorso di una classica li liuteria usata, mi trovi perfettamente d'accordo, si riesce a trovare dei veri gioiellini, a prezzi stracciati, proprio perché non hanno un blasone sulla paletta, la mia prossima classica la voglio far costruire dal mio amico Marchetto D'annibbale, una copia Torres perfetta!!

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