martedì 29 dicembre 2015

Su, animo con un po' di legni vecchi!

Cari amici, com'è come non è, da un po' di tempo pare che stiamo trascurando uno degli argomenti portanti
di questo scito. Probabilmente ingolfati da alti tassi di colesterolo indotti dalle feste natalizie, è un po' che non indugiamo su qualche chitarra da degustazione. Ma la "redazione" è vigile, e ha selezionato per voi un paio di vecchi legni capaci di risvegliare anche i chitarromani più assopiti.
Due modelli storici delle due factory caposcuola, due icone della chitarra acustica americana.

Cominciamo con una Martin OM-28 Brazilian/Adirondak del 1931.
Sarà che la zia Mary utilizza unghioni posticci come il Reverendo (e per di più in metallo!), ma questa OM tira certe cannonate impressionanti, con una voce che non capita spesso di sentire.



Tenendo conto che Al Petteway suona a dita nude, questa Gibson J-45 "Banner" Mahogany/Adirondack del 1943 non è da meno (mi si conceda una opinabile nota estetica: credo che la J-45 banner logo con ponte dritto sia una delle chitarre più ruffiane in assoluto!).



E giusto per rimanere nel clima delle feste, se non fosse che il vecchio pancione vestito di rosso è già tornato in letargo, quale gli chiedereste?



18 commenti:

  1. Tra queste due ? La OM probabilmente , senza poterle provare , ma se si sbagliasse nella consegna non reclamerei di certo ! Se invece ti riferisci ad un wish in generale , al momento , "volando basso " , la chatelier provata a Sarzana sarebbe un buon modo per riempire la calza della befana :-))))))

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  2. I picks di metallo (lamierino di ottone) ce li ho pure io. Ma ho un po' smesso di usarli perchè quello dell'anulare, causa postura (forse sbagliata) della mano, grattava parecchio. Quelli di plastica sono decisamente più silenziosi. Brava la signora Mary che non fa sentire alcun grattamento dalla mano dx.
    Quanto alle chitarre, se anche Al Petteway usasse i picks si potrebbe apprezzare il "colore completo" della bella. Come ben sapete tra l'usare i polpastrelli (che hanno un attacco più smorzato) o i picks la differenza nella pasta sonora si sente parecchio...

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  3. Gli unici che ascolto sempre senza mai annoiarmi, in questo genere, sono il Reverendo Gary Davis e il grandissimo Blind Blake!

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  4. PS.
    Per quanto riguarda cosa chiederei a Babbo Natale, beh, piu' che chiedergli una chitarra, visto che si tratterebbe di una occasione unica, per non sprecarla, gli chiederei come mai e' ancora vivo, visto che sono secoli che si presenta in tali condizioni di invecchiamento? E poi, gli chiederei se e' stato mai bambino, visto che se uno e' vecchio giocoforza deve esserlo stato, per cui ritorniamo al quesito di prima: come mai per lui la vita si e' stabilizzata, grosso modo, sugli ottanta anni?!?

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    1. 'azz , spietato ! :-))))))))))))))))

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    2. Comunque, per rientrare in tema, penso che non chiederei nessuna delle due, dal momento che a quanto pare non riesco a suonare o comunque a gestire degli strumenti cosi' costosi. Voglio dire, se fossero in mio possesso starebbero sempre nella custodia per tirarli fuori forse una o due volte l'anno. Il mio destino e' quello di maltrattare chitarre economiche, con un suono peraltro non troppo "ricco" o troppo chiassoso.
      Ecco, mi piacrebbe possedere uno scatolame come quello dei Piedmont-Country-Bluesmen degli anni '20.

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  5. non pretenderei tanto, ma se Babbo volesse ci sarebbe questa occasione...
    http://www.gblguitars.it/prodotto/martin-00028-vs/

    ed anche altre nello stesso sito...slurp

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    1. Giancarlo, ciao! Anche se la panza più o meno è la stessa, ancora Babbo Natale non lo sono diventato del tutto. Per cui, regalartela no, ma se mi passi a trovare te la faccio suonare sin che vuoi... E finalmente si divertirebbe: con me, sonnecchia alquanto, anche se le voglio tanto, tanto bene!

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    2. Grazie della disponibilità, le occasioni non mancheranno, intanto tienila allenata che sennò si rovina! Ogni tanto mi cade l'occhio su qualche usato allettante, ma, giocoforza, resisto.

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  6. Bhe, se proprio dovessi chiedere un regalo a Babbo Natale, me le farei portare tutte e due, sono chitarre stupende, anche se diversissime, per fare un paragone automobilistico, vedrei la OM Martin come una berlina di classe, mentre la Gibson come un pick up Americano, di quelli che spesso vengono modificati, ma che se si sporcano o si rigano, poco importa :-))

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  7. Tralasciando il fatto che sono i due Shape che al momento mi attizzano di più in assoluto direi che le due sono davvero due gran chitarroni, lontane anni luce dalle loro sorelle attuali. Le note sono più chiare distinte e con più attacco. La cosa mi sembra particolarmente evidente per la j45, molto meno per la martin che è fortemente condizionata dall'uso degli unghioni metallici.

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    1. Io invece trovo la Martin più equilibrata. Messa sotto pressione con gli unghioni ha un vocione impressionante, ma il suono rimane stabile su tutto il manico con una ottima separazione, mentre i cantini della J-45 tendono a sbracare un po' con qualche battimento di armonici. Impressioni... sarebbe bello provarle e sentire il feeling!
      L'unica chitarra di questo genere che ho provato, una 000-28h degli anni '30, mi ha impressionato per il volume e il suono asciutto e legnoso, ma devo dire che la suonabilità non era certo quella delle chitarre di oggi. Avere un buon setup sulle chitarre moderne anche economiche è tutto sommato abbastanza facile, ma su questi strumenti senza truss rod e con qualche deformazione del piano armonico non è semplice, bisogna prenderci confidenza.

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    2. ...per quanto riguarda lo shape, mi son preso la fissa della LG2. Ho visto in rete certe riedizioni custom shop che mi fanno venire i lucciconi...

      [img]http://i170.photobucket.com/albums/u278/MarinaMilitare/Gibson%20LG-2/photo3.jpg[/img]

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    3. La martin è ottima ma gli unghioni la rendono ingiudicabile secondo me. La LG2 è molto bella ma mi pare che qui in Italia sia quasi introvabile, più facile trovarla vintage oppure accontentarsi della american eagle natural (più bruttina indubbiamente. In realtà non saprei cosa aspettarmi da una chitarra così, ormai di martin posso dire di averne provate (le vostre :-)ma questa non saprei...

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    4. La LG2 in foto è una delle tante edizioni limitate Gibson, credo del 2006, più bella della LG2Americana del 2014 perchè più fedele all'originale. Introvabile se non su ebay dove però non spediscono in Italia ecc ecc.
      Come shape e dimensioni è vagamente paragonabile alla mia Martin, che per me ha proporzioni ideali. Magari, un altro viaggio americano, si sa mai... ;)

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    5. ...mi son lasciato trasportare in OT!
      Per quanto riguarda la OM del video, vero che gli unghioni danno una risposta particolare, però li regge bene! Comunque ho trovato anche questo video, dove è suonata con unghioni naturali. In effetti cambia, però...

      [video]https://www.youtube.com/watch?v=ibBBQ5SJo2s[/video]

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  8. Ho ascoltato i due video prima di leggere i commenti per non rimanere influenzato e per cercare di capire cosa riesce a percepire il mio orecchio dopo qualche anno di frequentazione di questo covo di acusticanti, e dopo un lungo periodo di prevalente uso di chitarra acustica. Indubbiamente la Martin suonata con i picks metallici tira fuori voce e anima, ma anche la Gibson ha un gran carattere e per il genere che cerco di suonare la trovo più vicina al mio modo di essere chitarrista e alle atmosfere che provo a creare.. e se Babbo natale dovrà fare la conta per chi deve avere la Martin.. io mi becco la Gibson senza concorrenza...
    ;-))

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    1. apprezzo la tua disponibilità, Gian! :)))

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